Giugliano, Carmela Rescigno torna all’attacco: nel mirino l’assessore Marco Sepe. “Difende i boss dei Mallardo”

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Carmela Rescigno, ex presidente della Commissione regionale Antimafia ed ex consigliera della Lega, torna a intervenire con toni durissimi sul caso Giugliano. Questa volta nel mirino finisce l’assessore comunale Marco Sepe, avvocato di professione, oggetto di un video diffuso sui social dalla stessa Rescigno.

Nel filmato, l’ex presidente dell’Antimafia non usa mezzi termini: «L’avvocato Sepe, che fa l’assessore, difende i boss dei Mallardo. È uno scandalo, almeno sotto il profilo etico e dell’opportunità», afferma, sollevando una questione che – va sottolineato – non attiene al piano giudiziario, ma a quello politico e morale.

Rescigno non è nuova a prese di posizione su Giugliano. Già nel corso dell’estate aveva sollevato numerosi casi e criticità relative alla gestione dell’ente, chiedendo con forza che si arrivasse allo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, dopo l’insediamento di una Commissione d’accesso prefettizia.

Scioglimento che, però, non è mai arrivato. Prefettura e Ministero dell’Interno hanno infatti deciso per il non scioglimento dell’ente. Una decisione che ha fatto discutere, soprattutto per le motivazioni contenute nel decreto ministeriale. Come evidenziato da Terranostranews, nel provvedimento si fa riferimento alla presunta assenza di continuità tra la precedente amministrazione comunale e quella attuale.

Una valutazione che, secondo più osservatori, sarebbe quantomeno discutibile. Nell’attuale Consiglio comunale e nella Giunta, infatti, siedono diversi consiglieri e assessori politicamente e amministrativamente riconducibili alla precedente amministrazione, quella per la quale fu disposta la Commissione d’accesso. Un dato che alimenta interrogativi e perplessità sul ragionamento alla base del mancato scioglimento.

Sul caso Giugliano, Terranostranews è stata una delle pochissime testate a mantenere alta l’attenzione, spingendo con continuità sulla necessità di un provvedimento drastico e denunciando quello che viene definito, senza mezzi termini, «uno scandalo ciclopico».

Le dichiarazioni di Carmela Rescigno riaccendono ora il dibattito politico e istituzionale, spostando il focus sul tema dell’opportunità e dell’etica pubblica, in particolare quando incarichi amministrativi si intrecciano con attività professionali legittime ma potenzialmente divisive sul piano dell’immagine e della fiducia dei cittadini.

La redazione, naturalmente, è disponibile ad ospitare eventuali repliche dell’assessore Sepe.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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