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Sono accusati di favoreggiamento personale, porto e detenzione di arma, ricettazione di una pistola Beretta modello 84 calibro 9 corto e di altre armi illegalmente detenute da Mangiacapre Antonio, il killer dei fratelli Claudio e Marco Marrandino, già condannato all’ergastolo con isolamento diurno per 36 mesi.
Si tratta di:
1) BORTONE Giuseppina, nata a San Cipriano d’Aversa (CE) l’11/08/1972, residente a San Cipriano
d’Aversa in via Mozart n. 7; moglie di Mangiacapre Antonio;
2) CIRILLO Mario, nato ad Aversa (CE) l’08/10/1993, residente a Casal di Principe (CE) in via
Cavour, III traversa, n. 8;
3) MANGIACAPRE Vincenzo, nato ad Aversa (CE) il 23/07/1995, residente a San Cipriano d’Aversa
in via Mozart n. 7; figlio di Mangiacapre Antonio;
4) CIRILLO Francesco, nato a Santa Maria Capua Vetere (CE) il 23/04/1977, residente a Casal di
Principe alla Traversa via Sondrio.
Il processo è fissato per il 20 Gennaio 2026 davanti al Giudice dell’udienza preliminare di Napoli Nord Dottoressa Mariangela Guida. Le indagini sono state dal Gruppo dei Carabinieri di Aversa, coordinate dal Pubblico Ministero Dott. Antonio Vergara.
Le persone offese, anche in questo processo, si costituiranno parte civile tramite gli avvocati Dario Carmine Procentese e Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord.
Secondo l’accusa, in concorso materiale e morale tra loro, dopo che fu commesso il delitto di omicidio per il quale la legge stabilisce l’ergastolo, non avendo concorso
nel medesimo reato con MANGIACAPRE Antonio, nato a Cesa (CE) l’11/05/1971, condannato
dalla Corte d’assise di Napoli alla pena dell’ergastolo con l’isolamento diurno per la durata di 36 mesi con sentenza n. 20/25 del 02/07/2025, poiché dichiarato colpevole dell’omicidio dei fratelli MARRANDINO Claudio, nato a Caserta (CE) il 23/08/1995 e MARRANDINO Marco, nato a
Caserta il 22/06/1984, attinti da colpi d’arma da fuoco esplosi con una pistola semiautomatica tipo “Beretta”, modello “84” cal. 9 corto, illegalmente detenuta, aiutavano MANGIACAPRE Antonio, autore materiale del predetto delitto, ad eludere le investigazioni occultando o contribuendo ad occultare la predetta pistola ed ulteriori armi da lui illegalmente detenute presso la sua abitazione.
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