Il primo exit poll è stato accolto con sorrisi e abbracci nella sede napoletana della Fabbrica Italiana dell’Innovazione, base elettorale di Roberto Fico. Il candidato presidente non è ancora arrivato, ma nella sala superiore della coalizione erano già presenti esponenti di peso: il deputato e responsabile del Mezzogiorno del Pd Marco Sarracino, la parlamentare del M5S Gilda Sportiello e Piero De Luca, segretario regionale dei dem e figlio del presidente uscente.
Da Sky arrivano anche i primi Instant Poll sulle liste:
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PD tra il 16,5% e il 20,5%, primo partito della regione;
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Fratelli d’Italia tra il 14,5% e il 18,5%;
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Forza Italia tra il 9% e il 13%;
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Movimento 5 Stelle, stabile tra il 9% e il 13%;
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A testa alta, la lista legata al presidente uscente Vincenzo De Luca, tra il 6% e l’8%;
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Casa Riformista, collegata a Italia Viva, tra il 4,5% e il 6,5%.
Il confronto con le precedenti regionali del 2020 mostra una sostanziale continuità: il PD era primo partito con circa il 19%, M5S intorno al 14%, Fratelli d’Italia al 9%, Forza Italia al 7,5% e la lista di De Luca circa 9%. I dati confermano quindi la solidità del centrosinistra e del M5S, il leggero avanzamento di Fratelli d’Italia e il distacco del centrodestra.
A pesare sul risultato è, come da tradizione, il voto clientelare e assistenziale. La rete di consenso costruita sul territorio dal Pd e dal M5S, insieme alla lista personale di De Luca, continua a funzionare, garantendo una base solida di elettori fidelizzati.
Il quadro conferma quanto emerso dagli exit poll sul candidato presidente: Roberto Fico nettamente in vantaggio, con consenso radicato nelle principali aree urbane, mentre Cirielli resta distaccato e morbido nella campagna. La vera attenzione ora si sposta sul Consiglio Regionale, dove la distribuzione dei seggi e la forza dei singoli partiti definiranno l’equilibrio politico della nuova legislatura.



























