Regionali, Cirielli sul caso Di Fenza: “Non mi risulta abbia commesso reati, io sono garantista e l’avrei candidato”

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«Io sono un carabiniere e credo che la camorra vada combattuta con forza. Però sono anche una persona che crede nello Stato di diritto. Le persone hanno diritto a processi non sommari, quindi non processi giornalistici. Hanno diritto di difendersi – spiega Cirielli –  perché magari può capitare anche a Fico senza volerlo si fa una foto ad una manifestazione con uno che magari è un camorrista e non è che domani io posso dire che Fico un camorrista. Ci vogliono le prove ci vogliono e le prove si costruiscono nei processi».

Il viceministro continua parlando del sistema d’accusa sui reati connessi alla malavita organizzata: «Il garantismo è una forma di garanzia dei cittadini, quella di non subire dallo Stato violenze. E sui reati legati al sistema della camorra sappiamo che hanno anche una possibilità, nella fase di accusa, di essere costruiti non in maniera oggettiva. Per questo ci sono i processi».

Tornado a Di Fenza, dice: «Certo se dovesse uscire che questa persona nei processi e che lui sarà condannato… Anche se esistono le leggi: se viene condannato viene sospeso dal Consiglio regionale e se viene condannato con sentenza passata in giudicato decade con l’interdizione dai pubblici uffici. Ma in questa fase – dice Cirielli – sinceramente rimaniamo nel campo della somma delle delle illazioni. Io devo far prevalere lo spirito di giustizia che secondo me di correttezza».

«Sinceramente (Di Fenza ndr.) io l’ho visto una volta in vita mia che mi venne a parlare dicendo che lui si voleva candidare nelle mie liste. Io gli dissi che non avevo  nulla in contrario ma che  Fratelli d’Italia e la lista del Presidente erano già complete. Sapevo che aveva parlato prima con Noi Moderati e poi con Forza Italia. E Forza Italia, legittimamente. anche con la sua storia garantista lo ha candidato. Ma devo dire anche io, tendenzialmente, se non avessi avuto le liste complete non avrei avuto difficoltà oggettive a farlo».

La realtà è ben nota da anni, ma Fan Page finge di non capire: Di Fenza ha lavorato per anni con la famiglia Simeoli ed è cosa che sa tutta Marano e dintorni. E’ stato coinvolto in un processo, con i Simeoli, ed è stato assolto. Fan Page non ha scoperto un bel nulla, poiché tali cose erano note e riportate da tanti giornali, tra cui Il Mattino e Terranostranews. Fan Page ha fatto uscire la storia alla vigilia delle elezioni e non quando Di Fenza sosteneva De Luca e la sinistra. No, ora che è in Forza Italia.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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