Luigi de Magistris torna a far parlare di sé e lo fa con un duro attacco al candidato del campo largo in Campania, Roberto Fico. L’ex magistrato ed ex sindaco di Napoli non usa mezzi termini: «Sono indignato, anzi schifato. Una campagna così piena di poltrone, sofà, impresentabili e incoerenti non l’avevo mai vista. E tutti a sinistra. Per quanto lontana da me, la destra almeno è più coerente con la sua storia».
Parole che lasciano poco spazio ai dubbi sulle sue intenzioni di voto. De Magistris, che si definisce ancora un uomo di sinistra, annuncia apertamente che non voterà Fico: «Fico vincerà, ma mai con il mio voto e con quello delle persone che mi seguono». Il motivo, spiega, è legato a una questione di coerenza: «Fico per una vita ha bollato come male assoluto la famiglia De Luca, ma anche quella di Cesaro e Mastella. Io me lo ricordo bene quando diceva che erano l’espressione del peggiore malaffare politico. Ora sembra di ritornare a quella stagione in cui si diceva che in Sicilia non si vince se non si fanno accordi con i potentati locali».
L’ex sindaco di Napoli precisa di non parlare da ex magistrato, ma da cittadino e da politico: «La mia è una valutazione etica e politica, ben più pesante. Non voglio aggiungere altro sul laboratorio Fico, altrimenti prendo querele».
E mentre critica duramente l’ex presidente della Camera, de Magistris guarda già al futuro. Annuncia che sosterrà «una lista di sinistra, sul modello di quella di Bundu in Toscana, con Giuliano Granato», ma anche «un’altra più cattolica, impegnata nel sociale, guidata da Nicola Campanile». E aggiunge: «Dirò ai miei amici di scegliere fra questi due candidati. Da noi, in Campania, la soglia è bassa e potrebbero farcela entrambi a entrare in consiglio regionale».
Sulle sue ambizioni personali non nasconde le intenzioni: «Ho ancora seguito a Napoli e lo dimostrerò quando mi ricandiderò a sindaco alle prossime comunali».
Infine, una riflessione sull’ex alleato e amico di vecchia data: «Conosco Fico da vent’anni, da quando faceva le manifestazioni nella Terra dei fuochi. Il M5S, dopo aver sostenuto il governo Draghi, ora fa accordi con Cesaro, De Luca e Mastella. Ma di cosa parliamo? Siamo oltre l’umana immaginazione. Fico aveva la possibilità di unire le forze libere della regione che si battono per i beni comuni e l’equità sociale. Invece, per la poltrona, guardate che spettacolo indecoroso»
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