Regionali in Campania: sei candidati alla presidenza e oltre mille aspiranti consiglieri. Da Armandino Cesaro a Pellegrino Mastella. Da Sangiuliano a Di Maggio

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È una corsa affollata quella verso Palazzo Santa Lucia: sei candidati alla presidenza e più di un migliaio di aspiranti consiglieri regionali animeranno le prossime elezioni regionali in Campania.

Nel centrodestra, la Lega ha scelto come capolista Daniela Di Maggio, madre di Giò-Giò — Giovanbattista Cutolo, il giovane musicista ucciso a Napoli il 31 agosto 2023 —, a sostegno del candidato governatore Edmondo Cirielli, esponente di Fratelli d’Italia.

Proprio FdI a Napoli punta sull’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, rimasto in lista solo grazie a una correzione in extremis di un errore burocratico: nell’anno di nascita era stato indicato “1862” invece di “1962”.

Forza Italia si affida invece a Pasquale Di Fenza, ex consigliere regionale di Azione, espulso da Carlo Calenda dopo un video virale girato nel suo ufficio con la tiktoker Rita De Crescenzo.

Tra gli outsider, Stefano Bandecchi, sindaco di Terni, tenta il bis anche in Campania con Alternativa Popolare e lancia come capolista Maria Rosaria Boccia, l’imprenditrice che nel 2024 innescò il cosiddetto caso Sangiuliano.

Sul fronte opposto, il centrosinistra sostiene Roberto Fico con otto liste. Tra queste spicca A testa alta, la civica promossa dal governatore uscente Vincenzo De Luca, che schiera figure di primo piano della sua giunta, come l’assessora Lucia Fortini, e l’ex dem Gennaro Oliviero, presidente del Consiglio regionale.

Nella civica personale di Fico trova spazio Davide D’Errico, giovane attivista e voce del movimento anticamorra. Il Partito Democratico presenta i “big” Mario Casillo, Bruna Fiola, Loredana Raia e Massimiliano Manfredi, fratello del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

Per Alleanza Verdi e Sinistra corre l’attivista palestinese Souzan Fatayer, mentre tra i renziani di Casa Riformista spicca Armando Cesaro, ex Forza Italia e figlio dell’ex parlamentare Luigi Cesaro.

Non manca infine un cognome storico della politica campana: Pellegrino Mastella, figlio di Clemente, sarà in campo con la civica Noi di Centro, erede diretta del progetto politico del padre.

La sfida per la guida della Regione si preannuncia dunque intensa e ricca di incroci tra vecchi e nuovi volti della politica campana, in un mix di simboli, famiglie e sorprese dell’ultima ora.

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