Sangiuliano capolista FdI con Ira Fele da Qualiano: “Con Cirielli possiamo vincere, non sono un candidato contro ma per la mia terra

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In Campania cresce l’attesa per il sondaggio commissionato a Tecnè dal centrodestra, che sarà consegnato domani e che, secondo indiscrezioni, ridurrebbe a soli tre punti il distacco tra il candidato di centrosinistra e quello della coalizione guidata da Fratelli d’Italia. “I dati confermano il grande recupero in corso – assicura Fulvio Martusciello, leader di Forza Italia in Campania – e dimostrano che il vantaggio iniziale di Fico non c’è più. Cirielli sta crescendo e possiamo giocarci la partita”.

Un clima di cauto ottimismo, quello che si respirava ieri sera a Palma Campania, durante il primo comizio da capolista di Gennaro Sangiuliano, ex ministro della Cultura, che torna alle origini: la politica territoriale e la sua terra, la Campania. “Per questa regione ho già fatto molto da ministro e continuerò a farlo come consigliere regionale, se verrò eletto”, ha detto dal palco. Ad accoglierlo, tra cori e bandiere, i sostenitori di FdI che, in suo onore, hanno intonato Torna a Surriento. “Gennaro ama il bel canto napoletano”, sorride qualcuno tra la folla, celebrando simbolicamente il ritorno dell’ex corrispondente Rai da Parigi al Golfo di Napoli.

L’ex ministro guiderà la lista di Fratelli d’Italia per il Consiglio regionale della Campania, sostenuto dall’intero partito e dalle sorelle Meloni. “Arianna ha molto insistito e Giorgia mi ha scritto di essere felice per la mia scelta”, ha raccontato. Con lui, sulla scheda, ci sarà anche Ira Fele, moglie del deputato e coordinatore napoletano di FdI Michele Schiano di Visconti, figura di peso sul territorio.

Sangiuliano si presenta come un politico “concreto e fattivo”. Rivendica i risultati ottenuti da ministro – “Ho creato la più grande infrastruttura culturale d’Europa, la rinascita dell’Albergo dei Poveri di Napoli” – e rilancia la sfida: “Non sono un candidato contro, ma per. Stiamo recuperando alla grande e con Cirielli possiamo vincere”.

Accanto a lui, durante l’esordio, anche il ministro Lollobrigida, primo di una serie di esponenti del governo che lo accompagneranno nel corso della campagna elettorale.

Ma la strada non è semplice. Nel centrodestra c’è chi riconosce la forza del campo avversario. Non solo per la popolarità di Roberto Fico, ma anche per la capacità di Vincenzo De Luca di incidere ancora nella politica regionale. L’ex governatore, con la sua lista A Testa Alta, mira a portare in consiglio molti fedelissimi e a condizionare la futura amministrazione, qualunque essa sia.

I calcoli al momento parlano di un centrosinistra che, sommando M5S e lista Fico (20%), PD (20%), De Luca (10%) e liste civiche collegate (5%, tra cui quella di Mastella con il figlio Pellegrino), si aggirerebbe intorno al 55%. Una soglia difficile ma non impossibile da superare per il centrodestra, che punta tutto sulla mobilitazione finale. “Se ridurremo l’astensionismo, ce la possiamo fare”, confidano i dirigenti meloniani.

La battaglia per Palazzo Santa Lucia è aperta. E, come ironizzano alcuni nel quartier generale di Fratelli d’Italia, “solo la Sibilla Cumana potrebbe dire oggi chi avrà la meglio”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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