«A questo scenario già gravissimo — prosegue — si aggiunge il fatto che il Tribunale del Riesame di Napoli ha confermato la scarcerazione di quindici imputati nel processo contro il clan Moccia, tra cui i presunti vertici dell’organizzazione camorristica afragolese, rimasti in libertà per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Una decisione che, pur nel rispetto dell’autonomia della magistratura, rischia di creare un pericoloso effetto di destabilizzazione, rafforzando nei cittadini la percezione di impunità e nei clan la convinzione di poter tornare a muoversi liberamente».
«Ritengo necessario e non più rinviabile che la Prefettura di Napoli convochi con urgenza un Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica dedicato specificamente al Comune di Afragola, con la partecipazione delle forze dell’ordine, per disporre un’operazione straordinaria di controllo del territorio e il potenziamento dei presidi di polizia e carabinieri».
«Afragola — conclude Rescigno — non può e non deve rassegnarsi a convivere con il piombo e con la paura. È tempo di accendere i riflettori su questo Comune, di garantire la sicurezza dei cittadini e di riaffermare con forza la presenza dello Stato. Solo così potremo restituire fiducia e dignità a un territorio che da diverso tempo vive nell’ombra della criminalità organizzata».

























