Una nuova pesante emergenza finanziaria si abbatte sul Comune di Marano. Si tratta di circa 400 mila euro di crediti vantati dai privati proprietari per due terzi dell’edificio che ospita il Giudice di Pace, somme che dovevano finire al vaglio dell’Organismo Straordinario di Liquidazione (OSL) dopo il dissesto dell’ente, ma che per ragioni ancora poco chiare non sono mai finite al vaglio dell’Osl. E chissà perché e chissà chi doveva farlo.
Ora, con il riconoscimento di questo debito come “fuori bilancio”, il Comune si trova nuovamente in difficoltà, esposto a un contenzioso che rischia di aggravare ulteriormente le casse pubbliche. La mancata trasmissione e valutazione da parte dell’OSL solleva dubbi e interrogativi sull’efficacia della gestione della crisi finanziaria dell’ente.
Un nuovo capitolo di una vicenda ormai annosa, che rischia di complicare ancora di più la situazione di un ufficio giudiziario già in sofferenza, tra contenziosi, carenza di personale e strutture incerte. L’ennesimo spreco per un ufficio che dovrebbe essere spostato altrove. E invece si continua a temporeggiare e a sprecare fondi pubblici.



























