È in corso lo sfratto nella scuola media di San Rocco. Le immagini parlano chiaro: suppellettili e arredi vengono smontati, portati via da un edificio che fino a pochi mesi fa doveva, secondo le rassicurazioni dell’amministrazione, rimanere il punto fermo per decine di studenti e famiglie del quartiere. E invece no. I ragazzi saranno trasferiti alla scuola D’Azeglio, distante almeno 3-4 chilometri, con tutte le difficoltà logistiche e sociali che questo comporta.
Una scena che stride pesantemente con le parole pronunciate mesi fa dal sindaco Matteo Morra, che aveva garantito pubblicamente che gli studenti non si sarebbero mai mossi da lì. Parole rimaste tali, oggi smentite dai fatti. La realtà ha avuto la meglio sulla propaganda.
Non possiamo non ricordare anche gli attacchi gratuiti e scomposti rivolti alla nostra testata, TerraNostraNews, proprio dal primo cittadino. Attacchi che si sono rivelati per quello che erano: tentativi maldestri di delegittimazione, in risposta a chi – come noi – aveva osato sollevare dubbi, avanzare domande, prevedere sviluppi che ora si stanno puntualmente verificando.
E poi ci sono loro, due consigliere comunali – vere “sviolinatrici” del sindaco, come qualcuno le ha definite – che, pur di difendere l’indifendibile, hanno attaccato il nostro giornale con toni scriteriati e argomentazioni inconsistenti. Anche su questo fronte, la verità ha avuto la meglio: Morra e la sua maggioranza, e parte dell’opposizione, hanno perso su tutta la linea.
Oggi a perdere, però, non è solo la politica. A perdere sono soprattutto i cittadini di San Rocco, i ragazzi e le famiglie, costretti ad affrontare un trasferimento in un altro plesso scolastico, senza che nessuno abbia avuto il coraggio di dire loro, con chiarezza e anticipo, come stavano davvero le cose.
Che magra figura, che tristezza. Un epilogo che non merita né il quartiere di San Rocco né le persone che ci vivono. Un’ennesima occasione persa per fare politica in modo serio.
E intanto, come spesso accade, chi aveva previsto tutto viene attaccato. Ma la realtà non si smentisce con i post su Facebook, e le verità non si cancellano con gli insulti. Si prendono in faccia. E poi si risponde. Se si è capaci.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews


























