La complessa trattativa per la candidatura alle Regionali in Puglia sembra avviarsi verso una soluzione: Michele Emiliano, presidente uscente, potrebbe fare un passo di lato. Dopo settimane di tensioni interne al centrosinistra, con il veto di Antonio Decaro su Emiliano e Nichi Vendola nelle liste, il pressing del Nazareno ha iniziato a dare i suoi frutti.
Fonti vicine al governatore lasciano intendere che, pur contrario alla richiesta, Emiliano sarebbe pronto a rinunciare alla corsa per il Consiglio regionale se la segretaria Elly Schlein glielo chiedesse esplicitamente. Una mossa non condivisa ma accettata, all’insegna del “non capisco ma mi adeguo”, che eviterebbe una rottura con la leadership nazionale e garantirebbe l’unità della coalizione.
Emiliano ha finora resistito, sottolineando l’ingiustizia di un trattamento diverso rispetto ad altri ex presidenti come De Luca, e denunciando il rischio di consegnare il Pd pugliese nelle mani di Decaro, suo possibile rivale al congresso del 2026. Tuttavia, l’ipotesi di un ruolo futuro in giunta, o di una candidatura parlamentare nel 2027, starebbe aprendo uno spiraglio.
Il suo eventuale passo indietro sbloccherebbe la situazione, spianando la strada alla candidatura di Decaro, gradita a Schlein e data per favorita nei sondaggi. Resterebbero invece più isolate le posizioni di Vendola, che continuerebbe a sembrare l’unico ex presidente deciso a tornare in campo.
Per il Pd nazionale, l’obiettivo è chiaro: vincere in Puglia senza fratture, consolidare la leadership di Schlein e rinviare i conti interni al dopo-regionali. La resa di Emiliano, dopo anni da protagonista, potrebbe essere il prezzo da pagare per la compattezza del centrosinistra.




























