Giugliano e Marano, si prepara il “biscottone”? Dopo Pomigliano, il centrodestra sfida la legge sugli scioglimenti

0
Condividi
1.074 Visite

Dopo il controverso non scioglimento del Comune di Pomigliano d’Arco, in molti si chiedono se si stia preparando un “biscottone”, una grande pastetta politica, anche per i Comuni di Giugliano e Marano. La domanda circola sempre più insistentemente in queste ore, mentre i due enti locali attendono da oltre cinque mesi e mezzo di conoscere il proprio destino.

Il precedente di Pomigliano non incoraggia certo i fautori della legalità e del rigore istituzionale. È ormai chiaro che l’attuale centrodestra non crede più nella legge così com’è, e il ministro Piantedosi non ha mai fatto mistero della volontà di modificarla. Un segnale? La Prefettura ha concesso soltanto tre mesi per le verifiche, anziché i consueti sei. Un’anomalia che sembra dire molto sull’approccio adottato nei confronti di una normativa che, oggi più che mai, viene trattata con sospetto, quasi fosse un intralcio e non uno strumento di prevenzione.

Ma è proprio questo il punto che sfugge – o si finge di non comprendere – anche ai livelli più alti del Viminale: la legge sugli scioglimenti non è fondata su reati accertati, ma è una misura di prevenzione amministrativa. Serve a evitare che le mafie e le consorterie locali prendano il controllo degli enti pubblici. Attendere le sentenze penali equivarrebbe a lasciare le amministrazioni contaminate in carica per anni, con conseguenze devastanti per i territori.

Invece, sembra che oggi prevalga un’altra logica. La stessa che ha portato a una fretta inusuale nel chiudere le istruttorie, a inviti inopportuni rivolti ai commissari prefettizi per chiarimenti a Roma, a continue verifiche anche su dossier già sigillati. Si cerca il pelo nell’uovo, il cavillo, il margine per evitare ciò che la legge consentirebbe – e in alcuni casi imporrebbe – con chiarezza.

È, in fondo, anche un problema culturale e giuridico: molti non conoscono davvero la legge, e tra questi – paradossalmente – ci sono anche giuristi e funzionari. Una disinformazione che diventa strumentale e pericolosa quando entra nel circuito politico.

Giugliano e Marano restano così in attesa. Ma è lecito domandarsi se la loro sorte non sia già segnata. Se, cioè, si voglia replicare il modello Pomigliano, quello del compromesso al ribasso, della “non decisione” che diventa decisione politica. E se la legge, ormai, sia diventata solo un fastidioso orpello da aggirare con abilità, quando non fa comodo.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti