Sud, occupazione in crescita: Istat fotografa un mercato del lavoro in miglioramento. Meloni: “Segnali incoraggianti”

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Il mercato del lavoro italiano continua a dare segnali di consolidamento e dinamismo. Lo confermano gli ultimi dati pubblicati dall’Istat relativi a giugno 2025, che mettono in evidenza un aumento, seppur contenuto, dell’occupazione e una decisa riduzione del numero di disoccupati.

A commentare i numeri è stata la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che sui social ha espresso soddisfazione per l’andamento positivo: «Il nostro Paese continua a ottenere risultati significativi sul fronte del lavoro. I dati Istat confermano ancora una volta un trend di crescita occupazionale costante e una discesa della disoccupazione».

I numeri dell’Istat: più occupati, meno disoccupati

Nel dettaglio, a giugno gli occupati sono aumentati dello 0,1% rispetto a maggio, pari a 16mila persone in più, per un totale di 24 milioni e 326mila lavoratori. Contestualmente, il numero dei disoccupati è sceso del 4,2%, ovvero 71mila persone in meno in cerca di lavoro.

L’Istituto di statistica segnala un incremento dei lavoratori stabili (16,5 milioni circa) e degli autonomi (5,27 milioni), mentre calano i contratti a termine, ora a quota 2,51 milioni.

Rispetto allo stesso mese dell’anno scorso, l’occupazione ha registrato una crescita complessiva di 363mila unità: il saldo positivo è dovuto all’aumento dei dipendenti a tempo indeterminato (+472mila) e dei lavoratori autonomi (+190mila), mentre si è assistito a un calo dei contratti temporanei (-299mila).

Il Sud traina la crescita

Nonostante le criticità storiche, è il Mezzogiorno a sorprendere positivamente. L’occupazione nel Sud è aumentata più della media nazionale: +2,2% contro l’1,6% registrato a livello italiano nel 2024. Anche nel primo trimestre 2025 la tendenza si conferma, con un incremento del 2,8% dell’occupazione al Sud, ben oltre la media nazionale dell’1,8%.

Il contributo del Meridione al tessuto economico appare sempre più significativo, grazie anche all’effetto del Pnrr, alle Zes uniche (Zone Economiche Speciali) e al dinamismo di settori come costruzioni (+6,9%) e servizi (+2,9%).

L’industria automobilistica resta in sofferenza, soprattutto nel Sud dove si concentra oltre il 60% della produzione nazionale. Tuttavia, l’export legato all’agroalimentare e alla farmaceutica continua a crescere, confermando un tessuto produttivo in trasformazione.

Chi lavora: l’analisi per fasce d’età e genere

I dati Istat mostrano un aumento dell’occupazione tra le donne, i lavoratori stabili e gli autonomi, mentre calano i dipendenti a termine e gli uomini occupati. Tutte le fasce d’età registrano incrementi tranne quella tra i 35 e i 49 anni, che mostra una leggera flessione.

Il tasso di occupazione si attesta al 62,9%, stabile su base mensile ma in crescita rispetto a un anno fa (+0,6 punti percentuali).

Scende il tasso di disoccupazione, ora al 6,3% (-0,3 punti), con un calo ancora più marcato tra i giovani, che si attesta al 20,1% (-1,4 punti).

Interessante anche il dato relativo agli inattivi tra i 15 e i 64 anni: +0,6% rispetto a maggio (+69mila unità), una crescita che interessa prevalentemente gli uomini sotto i 50 anni. Al contrario, tra le donne e gli over 50 il numero degli inattivi è in diminuzione.

Il confronto con il trimestre precedente

Rispetto al primo trimestre del 2025, gli occupati sono aumentati dello 0,4% (+93mila unità). Crescono anche le persone in cerca di occupazione (+1,2%, pari a +20mila unità), mentre cala il numero degli inattivi nella fascia 15-64 anni (-0,7%, ovvero -81mila unità).

Meloni, commentando i numeri, ha ribadito l’impegno del governo: «Crediamo fortemente nel potenziale dell’Italia e continueremo a supportare in modo concreto le imprese e l’intero comparto produttivo. I cittadini lo meritano, e anche il Paese».

Il quadro che emerge è quello di un’Italia in movimento, con segnali incoraggianti sul fronte occupazionale. Resta aperta la sfida di rendere questi progressi duraturi e diffusi, ma le basi per un consolidamento sembrano esserci.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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