Marano ripiomba nell’ennesima emergenza idrica, diventata ormai una drammatica abitudine estiva. Dopo i disservizi registrati nei giorni scorsi in via Parrocchia, oggi è toccato ai residenti di via Roma e dintorni restare senz’acqua. Nei giorni precedenti, le segnalazioni erano arrivate da via Recca e dall’asse via Marano-Quarto, dove la situazione resta critica.
Impianti vecchi, continue perdite, furti d’acqua e una rete idrica ormai al collasso: ogni estate la stessa storia, accompagnata dalle solite promesse del Comune che puntualmente non si traducono in fatti. La popolazione è esasperata e stanca di dover convivere con disagi che nel 2025 non dovrebbero più esistere.
A peggiorare il quadro, l’ormai cronico problema dei rifiuti: cumuli di spazzatura in strada, abbandonati ovunque tra l’inciviltà diffusa e le difficoltà operative dell’azienda incaricata del servizio. Un mix esplosivo che ha trasformato interi quartieri in discariche a cielo aperto.
Tra carenze idriche e degrado urbano, Marano somiglia sempre più a una città del terzo – se non quarto – mondo. Ma il silenzio delle istituzioni continua. E i cittadini, ancora una volta, restano soli.



























