Regionali 2025, fine della telenovela sul terzo mandato: il duello De Luca-Schlein

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La telenovela del centrodestra sul terzo mandato – sì o no – sembra arrivata ai titoli di coda. Dopo mesi di schermaglie, rinvii e tensioni interne alla coalizione, oggi sullo schermo degli accordi tentati e sfumati dovrebbe comparire la parola “fine”: niente deroghe, dopo due legislature si chiude. Una decisione che sblocca ufficialmente il campo da gioco in due Regioni chiave: Veneto e Campania.

In Veneto, la scelta appare ormai fatta. Matteo Salvini avrebbe ottenuto da Fratelli d’Italia il via libera per mantenere alla Lega il controllo della Regione. Il candidato in pole position è Alberto Stefani, padovano, vicesegretario federale del partito e fedelissimo del segretario leghista. Stefani è destinato a raccogliere l’eredità di Luca Zaia, uno dei governatori più popolari d’Italia, ormai giunto al termine del suo secondo mandato.

La mossa non chiude, tuttavia, le ambizioni del Carroccio in Lombardia. La Lega punta infatti a mantenere anche la guida della Regione simbolo del Nord produttivo, la cui tornata elettorale coinciderà, tra due anni, con le Politiche del 2027. Fratelli d’Italia, dal canto suo, rivendica formalmente Milano – così come Venezia – ma la partita meneghina si giocherà in un secondo tempo, intrecciandosi con le scelte per il candidato sindaco del capoluogo lombardo e con la composizione delle liste parlamentari. Un capitolo a parte che prescinderà dall’esito delle Regionali del 2025.

Sul fronte opposto della Penisola, la situazione è altrettanto fluida. In Campania, la scadenza del mandato di Vincenzo De Luca è fissata per il 22 ottobre. Formalmente, il governatore ha tempo fino all’ultimo giorno per convocare le elezioni, ipotizzando anche una tornata a ridosso del Natale. Ma le mosse del presidente uscente pesano più sul merito che sul calendario.

Il centrodestra resta in attesa di capire cosa farà “‘O Sceriffo” prima di scoprire le proprie carte. Nel campo del centrosinistra, il Partito Democratico guidato da Elly Schlein è convinto di aver chiuso la partita con il Movimento 5 Stelle, trovando un’intesa sul nome di Roberto Fico. L’ex presidente della Camera, in campo da settimane, ha già iniziato il lavoro di tessitura nei territori, stringendo alleanze nei Comuni.

Il problema è che De Luca non lo sopporta. E non perde occasione per ribadirlo pubblicamente. Alla sede romana del PD, in via del Nazareno, si spera in una mediazione: De Luca potrebbe cedere, si mormora, in cambio della conferma del figlio Piero alla Camera nella prossima legislatura e di alcuni spazi di governo regionale, tra cui il ruolo per l’attuale vicepresidente Fulvio Bonavitacola, fedelissimo del governatore.

Le trattative sono serrate. Il tempo stringe. E le Regionali 2025, dopo mesi di stallo, stanno finalmente entrando nel vivo.

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