Infezioni in piscina. “I rischi sono tanti, il cloro non uccide tutti i germi”

0
Condividi
757 Visite
È iniziata la stagione della piscina, in vacanza o come fuga dal caldo della città. La nuotata in piscina o i giochi nei parchi acquatici sono uno dei passatempi più piacevoli dell’estate. Si tratta, però, di ambienti caratterizzati da umidità e calore che, soprattutto quando sono affollati, possono diventare una fonte di infezioni. “Il cloro, infatti, non uccide ogni tipo di germe. Così, nelle piscine proliferano virus, batteri, funghi; insomma un’ampia varietà di microrganismi che possono provocare infezioni e malattie con sintomi piuttosto fastidiosi. Divertirsi e praticare una salutare attività fisica senza rischi è possibile: basta seguire poche ma rigorose norme igieniche”. A fare il punto sono i medici anti-bufala del sito ‘Dottore ma è vero che…?’ della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri.

Quali sono i rischi possibili quando si frequenta una piscina? “Può succedere – chiariscono i medici – di venire a contatto con diversi patogeni che sono presenti in acqua e negli ambienti circostanti. Batteri, virus, funghi e altri microrganismi possono causare infezioni e malattie, spesso non gravi, che si innescano con il contatto o con l’ingestione di acqua. La contaminazione può avvenire anche attraverso gli occhi, le orecchie, il naso e le mani. Alcuni di questi virus sono molto resistenti: sopravvivono a temperature oltre i 60 gradi e al cloro, utilizzato per disinfettare le acque. Nelle piscine all’aperto, che sono frequentate soprattutto in estate, il rischio di contaminazione con le feci di animali, di solito uccelli o roditori, non è raro. Meno patogene, ma ugualmente presenti, sono le secrezioni umane, comprese la saliva e il sudore, che potrebbero rappresentare una fonte di infezioni”.

  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti