Mare Jonio, Casarini ed equipaggio a processo per favoreggiamento all’immigrazione clandestina

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Migranti: Ocean Viking salva 39 persone alla deriva in zona maltese. +++ TWITTER/SOS MEDITERRANEE +++ NPK +++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++
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L’equipaggio della Mare Jonio a processo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Lo ha stabilito la Gup del Tribunale di Ragusa, Eleonora Schininà, ha rinviato a giudizio quasi tutti gli imputati: Pietro Marrone, comandante della Mare Jonio, nave della Ong italiana Mediterranea Saving Humans, Alessandro Metz, legale rappresentante della Idra Social Shipping (società armatrice della nave), Giuseppe Caccia (vice presidente del Cda della Idra e capo spedizione), Luca Casarini dipendente della società (ma che gli inquirenti ritengono esserne amministratore di fatto), e i tre componenti di equipaggio Agnese Colpani, medico; Fabrizio Gatti, soccorritore. La prima udienza del processo si terrà il prossimo 21 ottobre davanti al collegio B del Tribunale di Ragusa.

Di un “processo ai soccorsi” parla Casarini: “Sarà l’occasione di una discussione pubblica: metteremo a confronto la legge morale che impone di salvare vite e quella civile, della difesa dei confini”, dice all’Agi. Lo stato di effettiva necessità del trasbordo, la tesi dell’accusa che ipotizza un accordo economico e non una operazione umanitaria alla base del trasferimento dei migranti dalla Maersk Etienne alla nave Mare Jonio sono tra i nodi che il dibattimento sarà chiamato a sciogliere. “Daremo battaglia”, annunciano gli avvocati della Mare Jonio. “Porteremo sicuramente in aula i responsabili Maersk che ci spiegheranno dal vivo come in questa vicenda non ci sia stato alcun accordo economico. Questo lo possiamo anticipare”.

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