“Situazioni come quella del tragico femminicidio della 14enne Martina Carbonaro ci lasciano tutti sgomenti. A questi ragazzi violenti, che non sopportano il ‘no’, che arrivano a gesti così estremi e drammatici, dobbiamo far capire che si rovinano la vita”. Anche il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, intervenendo alla Maratona Bullismo in corso al Palazzo dell’Informazione dell’Adnkronos a Roma in cui viene presentato il primo rapporto dell’Osservatorio nazionale bullismo e disagio giovanile, commenta con sgomento quanto accaduto alle porte di Napoli.
Il Comune di Afragola ha già proclamato il lutto cittadino e annunciato che pagherà i funerali della ragazzina uccisa a colpi di pietra alla testa dall’ex fidanzato, il 18enne Alessio Tucci. Il ragazzo ha confessato quanto accaduto la sera di lunedì 26 maggio. I due si erano incontrati in una yogurteria del centro di Afragola e poi si erano diretti verso un casolare abbandonato nei pressi dello stadio, luogo che i due frequentavano abitualmente durante la loro relazione. Il ragazzo, messo sotto torchio dagli inquirenti, ha ammesso di averla uccisa colpendola più volte in testa con una grossa pietra e poi di averne nascosto il corpo in un mobile all’interno dello stesso casolare. Subito dopo ha spento il cellulare della ragazza e lo ha nascosto all’interno di un’intercapedine, nel luogo in cui è stato trovato dai Carabinieri. “Aveva deciso di lasciarmi“, questo il movente riferito dal ragazzo agli investigatori. Nei suoi confronti è stato eseguito un fermo di indiziato di delitto per i reati di omicidio pluriaggravato e occultamento di cadavere.




























