Nelle case di molti cittadini di Marano, da qualche tempo, stanno arrivando avvisi del Comune con i quali si chiede agli stessi di trasformare (è una facoltà e non un obbligo) il diritto di superficie in diritto di proprietà. Le notifiche stanno arrivando a coloro che, 10, 15 o 20 anni fa o anche di più, hanno acquistato dalle cooperative edilizie del territorio, alcune finite nel mirino dell’autorità giudiziaria, appartamenti ma senza specificare che questi acquisti non contemplavano anche il diritto di proprietà.
In teoria, dunque, le case non riscattate con il diritto di proprietà, nei 99 anni successivi all’acquisto dovrebbero tornare nelle disponibilità del Comune, che è proprietario dei suoli e che a suo tempo li cedette ai palazzinari del territorio a capo, direttamente o non direttamente, delle cooperative.
Molti ci hanno scritto. La storia è nota e affonda le sue radici nella notte dei tempi. Nel marzo di 6 anni fa, l’amministrazione commissariale, con apposita delibera, sancì – anche per fare cassa – che i residenti in questi appartamenti potevano, pagando il dovuto al Comune, la somma per ottenere anche il diritto di proprietà. Ma l’opportunità, per una ragione o per un’altra, non è mai stata pubblicizzata bene dal Comune. Ora, per effetto di una direttiva dell’Osl (organo di liquidazione straordinaria che si è occupato dell’ingente mole debitoria del Comune), la facoltà viene riproposta inviando atti nelle case.
Molti sono stati colti di sorpresa, poiché non sapevano di non essere proprietari (al 100 per cento e in modo definitivo) degli immobili in cui vivono e di dover pagare per il riscatto di tale diritto. Ripetiamo, ad ogni modo, che si tratta di facoltà del cittadino e non di obbligo. Chi vuole, può recarsi all’ufficio tecnico comunale e capire a quanto ammonta la somma da versare per l’eventuale riscatto; chi non vuole non è tenuto a farlo o comunque può farlo quando avrà le risorse economiche a disposizione. Senza il riscatto del diritto di proprietà, ad ogni modo, gli appartamenti non possono essere alienati o dati in eredità a familiari e, dopo 99 anni, confluiscono nel patrimonio immobiliare del municipio.
Di seguito l’articolo che scrivemmo nel 2018.
Un provvedimento che in tanti chiedevano, già varato da molte amministrazioni comunali italiane e che potrebbe far incamerare al Comune, in gravi difficoltà finanziarie, risorse per almeno 4-5 milioni di euro. Di cosa parliamo? Della trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà. Il Comune lo ha deliberato ieri, con un anno di ritardo sulla tabella di marcia. A rallentare l’iter, avviato circa un anno fa, fu l’ex prefetto Reppucci. L’atto ratificato ieri dai commissari straordinari consentirà agli intestatari degli alloggi, quelli costruiti dalle cooperative edilizie, di riscattare la particella di terreno su cui è sorto il proprio immobile, di cui non sono ancora formalmente proprietari.
In teoria, decorsi 99 anni, il terreno e le abitazioni realizzate a suo tempo dovrebbero essere acquisite dal Comune. La trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà rappresenta dunque una grande opportunità per gli intestatari degli alloggi che, attraverso il pagamento di alcuni oneri al Comune, ne diventerebbero titolari a tutti gli effetti. Allo stesso tempo anche il Comune ne avrebbe benefici dal punto di vista economico.
Con la trasformazione del diritto si superficie in diritto di proprietà si diventa proprietari e l’alloggio potrà essere venduto con la piena disponibilità dell’area su cui insiste. E’ opportuno ricordare, infatti, che il valore di un appartamento in diritto di superficie è inferiore a quello di un appartamento in piena proprietà, proprio perché dopo 99 anni il terreno su cui è costruito ritorna nella piena disponibilità del Comune, insieme alla proprietà del fabbricato, salvo rinnovo. La delibera votata ieri dai commissari alla guida del Comune è figlia, oltre che delle numerose sollecitazioni (anche mediatiche) giunte da più fronti e dell’impegno del sovraordinato Francesco Pepe.


























