Un ennesimo consiglio comunale lunare, utilizzato perlopiù come strumento di propaganda politica e per temi, importanti, ma trattati alla meno peggio.
Si parlava addirittura, su proposta di una consigliera, di mozioni di principio sul riarmo europeo, di dire no al riarmo europeo, mentre la città è allo sbando sotto tutti i punti di visti e il Comune a rischio scioglimento del Comune. Nella confusione totale, con il consigliere Izzo che esce dall’aula, quando forse bastava semplicemente dire non sono d’accordo, con i discorsi sui massimi sistemi del consigliere Di Luccio, si alza la voce almeno di un consigliere, di maggioranza, Catuogno Domenico, che dice chiaramente quello che è lo stato dell’arte.
“Nessuno vuole la guerra, ma per difendersi, contro chi aggredisce, non basta solo il dialogo. Il riarmo è stato votato dal parlamento europeo e anche dal Pd e forze non estremiste. Quindi, la mozione della consigliera Fanelli non può essere votata. Ci sono momenti della storia in cui si devono fare dei passi, ma non significa che si voglia la guerra”. Lucido anche il ragionamento, per una volta, della consigliera Teresa Giaccio, sulla stessa falsariga di Catuogno. Male coloro che, in maggioranza, hanno votato in ordine sparso.
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