“In qualità di delegato sul territorio di Marano della Presidente della Commissione Regionale Anticamorra, Carmela Rescigno, esprimo la mia posizione su una delle vicende più intricate degli ultimi giorni. La procedura di assegnazione dei box confiscati alla criminalità organizzata di via Adda ha assunto dei contorni poco chiari e preoccupanti. Eppure in città c’è chi minimizza. Ci sono esponenti della minoranza, eccetto De Stefano e Santoro, e di maggioranza, che preferiscono tacere piuttosto che prendere nettamente le distanze da un consigliere, Nunzio Rusciano, che ha provato sia in maniera diretta che indiretta ad accaparrarsi un box confiscato.
Ci ha provato con sua moglie e poi in subordine aveva anche l’alternativa: lo zio Santolo Musella, con due offerte che avevano uno scarto di soli 10 euro. La domanda che tutti dovrebbero porsi è la seguente: Rusciano poteva sapere dell’offerta dello zio e poi presentarne una di importo maggiore? Resta il fatto che l’offerta più bassa è pervenuta il 19 dicembre 2024, quella dello Zio, insieme alle altre 7 protocollate nello stesso momento, e quella della moglie è stata presentata dopo diversi giorni, e precisamente il 7 gennaio 2025, maggiorata di 10 euro. Si vocifera, inoltre, che lo zio sia residente da tutt’altra parte, per cui l’interesse verso il box di via Adda è apparso poco giustificato.
Solo grazie all’intervento di Terranostranews si è evitato il peggio ma il Sindaco piuttosto che ringraziare la stampa locale per aver acceso i riflettori su una vicenda poco trasparente e molto probabilmente gravata da profili di illegittimità, ha preferito in diretta facebook attaccare sia il giornale che i consiglieri di minoranza De Stefano e Santoro, rei di aver chiesto giustamente le dimissioni di Rusciano.
Un altro Sindaco avrebbe preteso chiarezza, ma Morra, forse colpito emotivamente da un rapporto politico privilegiato con Rusciano, ha deciso di spostare l’attenzione su altro e ha evitato di condannare l’esponente di minoranza, autore di un comportamento fuori da ogni logica di buon senso civile e morale.
Nel modello di domanda per ottenere l’assegnazione, inoltre, non risulta l’obbligo per i richiedenti di dover dichiarare l’assenza di rapporti di parentela con i consiglieri. A questo punto tutte le rassicurazioni di Morra stanno a zero, non c’era alcuna clausola di esclusione per parenti di amministratori e amministratori. Senza l’intervento del giornale, con le semplici verifiche antimafia, nulla sarebbe emerso sulle parentele.
A causa dell’inerzia dell’Amministrazione stiamo valutando insieme al Presidente Rescigno quali iniziative intraprendere, e se del caso notizieremo anche il Prefetto di Napoli per fare chiarezza sull’operato del consigliere Rusciano e degli uffici comunali. In ogni caso lavoreremo con la Commissione Anticamorra per chiedere di annullare in autotutela l’assegnazione dei box confiscati e di riproporre un altro bando, in quanto vi è il pericolo che l’attuale procedura sia stata turbata dall’operato di un amministratore.”
Comunicato stampa Giovanni Licciardi, delegato del Presidente della Commissione Regionale Anticamorra Carmela Rescigno.


























