Marano, il convegno sul bosco della Salandra. Da Morra nulla di nuovo: “Pochi soldi, proveremo a fittare particelle dalla Curia”. Il dato politico è chiaro: c’è un ritrovato feeling con Sinistra Italiana

0
Condividi
2.391 Visite

Al convegno sul bosco della Salandra, promosso da Sinistra Italiana e al quale ha preso parte anche il sindaco della città, Matteo Morra, è emerso (dalla bocca del primo cittadino) ben poco rispetto a quanto già non si sapesse.

Morra, in buona sostanza, ha prima fatto una premessa, la solita che fa da un anno e mezzo: “Il Comune è in uno stato di quasi dissesto, anche se è formalmente uscito dal dissesto, ed è in gravi condizioni non solo finanziarie (in pratica è come fossimo di nuovo in una condizione simile al default) ma anche di carattere organizzativo, dovuto all’arcinota mancanza di personale”.

Ha poi ribadito, per ciò che concerne il bosco, che è un sito importante per Marano, che può essere un volano, sia per quel che attiene alla questione ambientale, sia per gli aspetti di carattere culturale e archeologico. Ha ribadito la volontà, già nota da tempo, da parte dell’ente comunale di voler prendere in fitto un paio di particelle di terreno attualmente di proprietà della Curia di Napoli, per poi avviare un discorso di gestione e affidamento con associazioni di volontari, tra cui i Salandra lovers, che da oltre un anno sono impegnati sul tema del recupero dell’ultimo grande polmone verde della città.

Ha infine detto a chiare lettere che un accordo con la Curia non potrà essere siglato se non in primavera e che con la Curia vanno valutati alcuni aspetti, come quello dell’eventuale rimozione di rifiuti non ancora rimossi all’interno della selva.

Cosa in gran parte già annunciate e ripetute anche in alcune dirette sulla sua pagina Facebook.

Il dato politico più saliente, invece, almeno per tantissimi addetti ai lavori, è l’avvicinamento (ormai palese) tra il Pd e Sinistra Italiana, o meglio tra Morra e la consigliera di minoranza Fanelli. I due si conoscono da anni, sono stati a lungo molto amici e hanno interloquito anche durante l’ultima campagna elettorale, prima che la Fanelli – non soddisfatta dai colloqui intercorsi con l’attuale sindaco – decise di correre da sola sostenuta da alcune liste e dal suo partito.

Un avvicinamento su alcune posizioni, come quella della scuola di San Rocco, dove i fatti però sembrano smentire clamorosamente Morra e chi lo sostiene. E’ il Comune che ha sbagliato tempi e procedure; è l’ente che ha concesso una sanatoria ai privati in tempi rapidi ed è per questo che oggi il privato ha il cosiddetto coltello dalla parte del manico. Il privato, infatti, non ha alcuna convenienza a far restare i bambini nella scuola non scuola, anche perché poi l’attuale immobile sarebbe suscettibile di interventi di adeguamento statico. Al privato – ed è nelle sue facoltà – conviene molto di più liberare l’immobile e metterlo in vendita. Poi ognuno, sul punto, può avere la sua idea, soprattutto sotto il profilo etico e morale, su chi abbia ragione o torto, ma tutto quello che è accaduto è frutto di un’errata valutazione iniziale del sindaco o di chi gliel’ha suggerita.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti