Ancora polemiche per le parole del magistrato Aldo De Chiara, che ha proposto la sospensione della patente per gli automobilisti napoletani che affidano le chiavi delle loro auto ai parcheggiatori abusivi. Questione irrisolta e sempre scottante: tant’è che – ieri mattina – del fenomeno si è occupato anche il comitato per l’ordine pubblico presieduto dal prefetto Michele di Bari. Decisa una stretta immediata al fenomeno, con servizi mirati interforze che verranno realizzati già nei prossimi giorni.
Ma torniamo al dibattito. Esponenti della società civile, del mondo politico e giudiziario, dell’imprenditoria, dello sport e dello spettacolo si confrontano sull’idea lanciata dall’ex procuratore aggiunto di Napoli.
Per il penalista Claudio Botti quella di De Chiara è una posizione «assolutamente ideologica: mi sembra un atteggiamento di principio. Va bene combattere il fenomeno dell’illegalità di strada, ma bisogna anche dare a chi si sposta in auto o in moto tutti la possibilità di trovare un posto. Io, piuttosto, affronterei il problema cominciando a calmierare i prezzi imposti dai garage privati, che sono spuntati come funghi persino in veri e propri bassi trasformati in garage, e che richiedono cifre assurde. La proposta di De Chiara avrebbe un’unica conseguenza: liberare gli automobilisti dalla morsa degli abusivi consegnandoli nelle esosissime fauci dei privati».
Scettico sull’idea di sanzionare gli automobilisti con la sospensione della patente anche il capogruppo della Lega alla Regione Campania, Severino Nappi. «Non è questa la soluzione da adottare – commenta – Napoli ha fame di posti auto e manca completamente da sempre una riflessione seria sul trasporto pubblico, che è precondizione per un’efficace mobilità. Prima di prendersela con i cittadini bisognerebbe pensare a questo».
«Certo – conclude – esiste una reale questione di mancanza diffusa del senso civico e del rispetto delle regole: è in queste pieghe che si inserisce e prolifera il fenomeno dei parcheggiatori abusivi».
Ma ci sono anche tante aperture all’idea di sanzionare chi affida i proprio veicoli agli esattori del pizzo sulla sosta. Nino Simeone – consigliere comunale e presidente della Commissione Trasporti, Infrastrutture e Lavori Pubblici – concorda con il magistrato. «Le sanzioni contro gli abusivi della sosta sono troppo blande e inefficaci – commenta – per questo sono d’accordo con De Chiara. Bisogna incidere di più sul senso civico dei cittadini, anche inasprendo le sanzioni. C’è ancora troppa gente che comodamente preferisce affidarsi agli abusivi, e tra questi anche tantissimi professionisti. Una rotta da invertire».
Franco Porzio, ex pallanuotista, presidente onorario dell’Acquachiara, si dice favorevole alla sospensione della patente e va dritto al cuore del problema: «Può rappresentare un efficace deterrente. Ma accanto a questo, vanno subito regolamentati i costi altissimi dei garage privati. L’altro giorno nell’area della “city” per la sosta della mia macchina – durata un’ora e mezza – ho pagato 18 euro. Assurdo». Concetto, questo, rimarcato anche da Maurizio Marinella: «Quella di De Chiara potrebbe essere un’idea percorribile, ma prima occorre rinforzare il piano pubblico dei parcheggi, e contestualmente ridurre le tariffe esagerate imposte dai garage privati». L’idea di de Chiara non convince invece l’attrice Ida Di Benedetto: «Sospendere la patente? Eccessivo. Pensiamo piuttosto a bonificare le strade offrendo agli abusivi un futuro, un’occupazione legale. Ma, e questo è certo, il fenomeno è una piaga che necessita misure urgenti».
Fonte Il Mattino





















