1.698 Visite
Con il passare dei giorni l’amministrazione Morra evidenzia la sua propensione alla restaurazione alla faccia dell’innovazione e discontinuità. Il 4 ottobre u.s. l’amministrazione a guida Morra ha confermato per altri due anni il contratto al legale dell’ente Marciano al costo di 98000 mila euro, che per il primo cittadino é un affare per il Comune, eppure durante gli anni che l’avvocato confermato é stato legale dell’ ente comunale ci sono state sconfitte sonore nel comparto legale esempi tra tutti é la storia della masseria del Galeota, e i venti furenti che soffiano sempre più vicini sulla questione PIP dopo la sentenza della Cassazione, come evidenziato ieri anche dal giornale Terranostranews.
Per non parlare poi del lassismo dell’area legale avuta sulla storia del Palazzo del Giudice di Pace ma questa è un’altra storia che andrà approfondita e chiarita a partire dagli anni in cui l’attuale Sindaco era assessore all’urbanistica. Ritornando al bando originario (per la conferma non c’è stato alcun bando ma semplice ricerca sul Mepa) per l’individuazione del legale dell’ ente comunale, all’epoca ci fu l’intervento dell’ Ordine degli Avvocati che lo definì ” irrazionale e restrittivo per i giovani avvocati”. Altro che rinnovamento e discontinuità con le amministrazioni del passato, siamo alla restaurazione di un vecchiume politico – amministrativo. Adesso non resta che aspettare il completamento della restaurazione politica con il completamento della giunta che vede agitarsi ogni giorno di più coloro che rimasero folgorati dal vangelo del Matteo il maranese per vincere a tutti i costi, in nome della restaurazione che vedrebbe il cemento ancora il collante politico – amministrativo. Staremo a vedere con noi attenti guardiani di un territorio che non dovrà più subire lo scempio di colate di cemento.
Michele Izzo capogruppo di Fare Democratico.


























