Ucraina, Giorgia Meloni: “Il piano Putin è fallito, al lavoro per una pace giusta”

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"Patto per la terza età. DDL sulla Giustizia. Progetto Stazioni sicure. Incontri in Algeria e Libia per fare dell’Italia l’hub energetico d’Europa. Contrasto all’immigrazione irregolare. Aggiornamento sul lavoro del Governo. #gliappuntidiGiorgia" così un tweet della premier Giorgia Meloni, 29 gennaio 2023. TWITTER GIORGIA MELONI +++ ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++ NPK +++
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È passato un anno dal lancio dell’operazione militare speciale con cui il presidente russo Vladimir Putin annunciava di voler “smilitarizzare e denazificare” l’Ucraina. Un obiettivo che il Cremlino intendeva raggiungere in poco tempo e che, invece, si è trasformato in una lunga guerra di posizione. Dodici mesi che hanno sconvolto gli equilibri della geopolitica mondiale e causato centinaia di migliaia di morti, militari e civili. L’Ucraina ha avuto fin da subito l’appoggio della Nato e dell’Occidente, trainato dal presidente americano Joe Biden, che alla vigilia del 24 febbraio si è recato in visita a sorpresa a Kiev per ribadire il sostegno al presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

A un anno esatto dall’invasione russa interviene anche il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in coordinamento con i principali partner internazionali: “Un anno fa la Federazione Russa ha scioccato il mondo invadendo l’Ucraina – dichiara il premier nel suo videomessaggio – La Russia aveva già in passato compiuto aggressioni verso i suoi vicini e non aveva mai spento le rivendicazioni su quelli che chiama i suoi confini storici ma nessuno poteva immaginare un atto così grave”.

“Ci eravamo illusi, l’obiettivo di Putin era quello di far capitolare l’Ucraina per poi rivolgere le sue mire espansionistiche agli stati confinanti, non solo europei. Ma quel piano è fallito – aggiunge Meloni – e Mosca ha dovuto fare i conti con l’eroica reazione disposto a tutto per difendere la loro libertà e con una cosa più forte dei missili e dei carri armati, l’amore per la propria patria”, ha continuato il presidente del Consiglio.

“Il popolo ucraino sta pagando un prezzo molto alto per questo, a Bucha e Irpini, l’ho visto con i miei occhi e non lo dimenticherò – ha proseguito Meloni – ma l’Ucraina non è e non sarà sola perché sta difendendo i valori di libertà e democrazia su cui nasce l’identità europea e le fondamenta stesse del diritto internazionale, senza il quale varrebbe solo la forza militare e ogni Stato del mondo riuscirebbe di essere invaso dal proprio vicino. Non possiamo consentirlo ed è nostro dovere lavorare per arrivare a una pace giusta. Il mondo libero è debitore nei confronti delle donne e degli uomini ucraini, l’Italia è dalla loro parte” ha concluso il premier.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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