Marano. “Cerco l’uomo che soccorse mio figlio”: l’appello della mamma di Giuseppe Morra

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«Non cerco un testimone, né qualcuno che possa raccontarmi cosa è successo. Vorrei soltanto trovare quella persona per poterlo ringraziare per quello che ha fatto per mio figlio».

È l’appello di Michela De Vita, mamma di Giuseppe Morra, rivolto attraverso il nostro giornale a quell’uomo che, sei anni fa, si trovò accanto a suo figlio nei momenti più drammatici.

Era domenica 28 giugno 2020, sul corso principale di Marano, in via Merolla. Giuseppe rimase coinvolto in un incidente nel quale perse la vita. Accanto a lui, in quei momenti, c’era un uomo, identificato con le iniziali G.M., che lo soccorse e rimase al suo fianco in attesa dell’arrivo dei soccorsi.

Oggi sua madre non cerca ricostruzioni, testimonianze o risposte. Cerca soltanto quella persona.

«Gentile direttore, sono Michela De Vita, la mamma di Giuseppe Morra. Le scrivo questo messaggio per chiederle di aiutarmi a trovare la persona che sei anni fa, domenica 28 giugno 2020, sul corso principale di Marano, in via Merolla, ha soccorso mio figlio nell’incidente in cui ha perso la vita».

Poi il ricordo di quei momenti e la ragione di un appello che arriva dal cuore di una madre: «Il signore in questione, G.M., è stato accanto a lui per tutto il tempo, aspettando insieme i soccorsi».

Michela ci tiene a chiarire un punto: non sta cercando un testimone. Non vuole riaprire la vicenda dell’incidente, né chiedere a quell’uomo di raccontare ciò che accadde.

«Non cerco nessun testimone o altro – scrive – vorrei solo ringraziarlo per quello che ha fatto per mio figlio Giuseppe».

Un grazie che arriva a distanza di sei anni, ma che per una madre non conosce tempo.

«Se qualcuno si riconosce nelle parole che ho scritto, spero accetti il mio invito, nell’amore di mio figlio».

È questo, in fondo, il senso dell’appello di Michela: ritrovare una persona che, in un momento terribile, scelse semplicemente di fermarsi, prestare soccorso e restare accanto a Giuseppe fino all’arrivo dei soccorsi.

Chiunque si riconoscesse in questo racconto può contattare la redazione.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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