Interrogatorio di garanzia, l’imprenditore Antonio Tuccillo si avvale della facoltà di non rispondere. I legali: “Nostro assistito riuscirà a dimostrare la sua estraneità ai fatti”

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Interrogatorio di garanzia, l’imprenditore Antonio Tuccillo si avvale della facoltà di non rispondere. I legali: “Nostro assistito riuscirà a dimostrare la sua estraneità ai fatti”. Si è svolto stamattina, assistito dai legali Lidia Mastroianni e Gerardo Auletta, l’interrogatorio di garanzia dell’imprenditore afragolese Antonio Tuccillo finito nell’inchiesta  coordinata coordinata dai pm Henry John Woodcock ed Ivana Fulco e messa a segno dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli che ha eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari ed un decreto di sequestro preventivo emessi dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, a carico di 9 persone, ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, turbata libertà degli incanti e del procedimento di scelta del contraente in pubblici appalti, finanziamento illecito dei partiti. Gli episodi corruttivi si sarebbero verificati per pilotare appalti sia presso la SMA Campania, società in house della Regione Campania, che presso il Comune di Napoli.  A parlare sono i legali di Tuccillo gli Mastroianni e Auletta. “Teniamo a premettere ed a ribadire fermamente l’assoluta estraneità del nostro assistito ai fatti ed alle contestazioni sotto ogni profilo. Pur nella serenità dello sviluppo delle indagini e delle prossime attività investigative, siamo certi che la comprensione serena della posizione dell’indagato accetterà senza sospetti la verità”.  “Al momento  – precisano gli avvocati- , su nostra indicazione, abbiamo scelto di avvalerci della facoltà di non rispondere al GIP. Nella OCC abbiamo evidenziato forti criticità e passaggi di fatto illogici. Consegneremo presto al riesame le nostre riflessioni per una immediata tutela della libertà affinché, nel rispetto del ruolo accusatorio, il nostro assistito non abbia a subire pregiudizi e danni irreversibili. Stiamo vagliando anche l’opportunità di indagini difensive mirate su atti amministrativi che riteniamo interessanti. Della posizione di altri non abbiamo interesse alcuno a conoscere i fatti, atteso che la posizione del nostro assistito è esclusiva ed assolutamente indifferente alle eventuali condotte altrui”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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