Ultimatum di Draghi ai partiti. Il giocattolo potrebbe rompersi a giugno

0
Foto Roberto Monaldo / LaPresse 23-06-2021 Roma Politica Camera dei Deputati - Comunicazioni del Presidente del Consiglio Mario Draghi sul prossimo Consiglio europeo Nella foto Mario Draghi Photo Roberto Monaldo / LaPresse 23-06-2021 Rome (Italy) Chamber of Deputies - Communications from Prime Minister Mario Draghi on the next European Council In the pic Mario Draghi
Condividi
1.011 Visite

L’incidente che farà scoppiare la maggioranza che sostiene il governo guidato da Mario Draghi arriverà. E c’è già una data. Secondo Il Corriere della Sera, nel retroscena a firma di Francesco Verderami, dopo che l’Esecutivo è stato battuto per quattro volte sul Dl Milleproroghe è imminente un altro cataclisma, che metterà in pericolo la tenuta del governo. La data cerchiata in rosso è a giugno, quando saranno arrivati i soldi della seconda tranche del Pnrr.

Draghi è consapevole che in vista delle elezioni politiche i partiti hanno intrapreso la loro rotta e il confronto a muso duro con la maggioranza, viene definita “una mossa preventiva per tentare di bloccare lo stillicidio”. Ma non è tutto. “Per quanto la sua irritazione sull’accaduto fosse autentica, dovuta in particolare, racconta una personalità che gli ha parlato, al cambio di destinazione dei fondi per Taranto voluto da Pd e Iv”. L’irritazione del premier è quindi reale e convinta e nel mirino sono finiti Enrico Letta e Matteo Renzi. Nell’incontro con i capidelegazione dei partiti li ha accusati di non essere “in grado di garantire il rapporto tra il governo e i partiti”. L’ultimo avvertimento partito da Draghi ai ministri è che non accetterà compromessi sulla sua road map: “Mi verrebbe da dire che non siamo qui a smacchiare giaguari e pettinare bambole”. Il futuro è già scritto.

  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti