Green pass su treni e bus e l’incognita dei controlli

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Il potenziamento del certificato verde, allargato ad altri ambiti col nuovo decreto, passa ora per verifiche costanti in ristoranti, bar, treni, palestre, locali e ora anche hotel e tutti i mezzi di trasporto pubblico, compresi bus e metro. Su quest’ultimo punto, per scongiurare il caos già paventato dai sindacati del settore, sarà necessaria una riorganizzazione e un disegno mirato sui controlli, che per il momento – almeno in questa categoria – si annunciano “a campione”.

I sindacati del settore fanno sapere di temere “criticità”. La richiesta è pianificare i controlli del Green pass sui mezzi di trasporto pubblico locale in modo da “non penalizzare i tempi del servizio” e tutelare i lavoratori da eventuali aggressioni.

In generale, il nuovo corso intrapreso non sarà un percorso facile anche su altri fronti: l’introduzione di una distinzione tra vaccinati e non, con il doppio binario del lasciapassare, potrebbe pesare sulla difficoltà dei controlli per questioni connesse alla privacy. Chiunque effettuerà i controlli potrà conoscere se il cittadino è vaccinato, guarito o ha fatto un tampone. Su questo aspetto il Garante della Privacy già in passato aveva espresso parere negativo.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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