A Marano i commissari interloquiscono solo con la “Casta” e qualche finto attivista. Diario di 140 giorni di assurdità. Ecco cosa è accaduto e cosa bolle in pentola

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I commissari si chiudono a riccio e preferiscono parlare solo con gli “istituzionali” (o con la “casta”) o con pseudo attivisti che, in realtà, gestiscono mezzi di comunicazione. Marano è nel caos e nessuno protesta per l’incredibile vicenda del sovraordinato Giacomo Cacchione, invischiato in più inchieste giudiziarie e sbarcato a Marano nelle scorse settimane per volere della triade. Non ne fanno menzione i deputati Caso, il consigliere regionale Di Fenza, non fanno menzione quelli dell’estrema sinistra che oggi, spacciandosi per manifestanti per i trasporti, saranno ascoltati dai commissari. L’ennesima vergogna di questo periodo di incredibile mancanza di rispetto per gli organi di stampa regolarmente accreditati.

I commissari, dunque, parlano solo con i politici. Ma chi ha detto che i politici con cui loro parlano sono i rappresentanti di tutti i maranesi? Dove è scritto? Chi lo ha certificato che esistono solo Caso, Di Fenza e Fanelli? I commissari, per correttezza ed educazione, dovrebbero parlare con tutti o con nessuno. Ma l’educazione, il rispetto, la trasparenza sono tutte qualità che non si comprano al supermercato, purtroppo.

Siamo a Marano e nessuno o pochi si indignano. Come nessuno si è indignato per il caso Marciano, l’avvocato individuato dal Comune al termine di una procedura così contestata da aver smosso anche l’Ordine degli avvocati di Napoli, che ha girato una nota in prefettura, al Viminale e al Comune chiedendo la revoca degli atti amministrativi. Non accadrà nulla, ovvio, ma almeno qualcuno ne parla a parte noi.

Nei prossimi giorni, stando agli aspetti puramente amministrativi, sarà finalmente approvato il bilancio consuntivo che darà la possibilità all’ente cittadino di muoversi con maggiore equilibrio e maggiori possibilità di spesa. Arriveranno, inoltre, in municipio anche altri sovraordinati: alcuni saranno dirottati al settore tecnico, dove due giorni fa si è data vita a una piccola rivoluzione interna con gli spostamenti di Napoli e Squarzoni, un altro alla polizia municipale, ormai in balia delle onde e senza comandante da giorni e giorni.

Intanto, lo diciamo ai cittadini, è stata bloccata la reperibilità dei dipendenti e ciò significa che se accadono cose oltre il canonico orario di lavoro (guasti in primis) nessuno è autorizzato ad intervenire. Mettetevi l’anima in pace…

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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