Conte e il ko rimediato sulla giustizia: ancora malumori all’interno del M5s

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante il Forum Internazionale della Cultura del Vino "Dalla vite alla vita: il riscatto" presso l'Hotel Rome Cavalieri , Roma, 15 giugno 2019. ANSA/ UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI/ FILIPPO ATTILI +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++
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I timori di Conte&Co sono incentrati anche sulla riforma della giustizia: l’ok arrivato in Consiglio dei ministri porterà gli eletti a doversi fronteggiare con altri smottamenti interni su tutto il territorio nazionale. All’interno del Movimento si registrano mugugni e mal di pancia per il compromesso raggiunte con le altre forze politiche. Il ministro Marta Cartabia ha invitato i partiti di maggioranza “a rispettare i patti“, ma alla Camera non si escludono dissidenti. Pochi forse. Anche se in realtà, fanno notare i 5S, potrebbero semplicemente non presentarsi in Aula piuttosto che disattendere la linea del partito e rischiare l’espulsione.

Oggi alle 18:30 Conte si collegherà via Zoom con deputati e senatori pentastellati proprio per parlare della riforma della giustizia. Il suo auspicio è quello di ottenere tutti voti positivi, senza nessun contrario. Il Corriere della Sera parla di qualche decina di eletti (tra i 30 e i 50) pronti a farsi sentire, anche se nel Movimento tendono a minimizzare sostenendo che al massimo saranno 4-5 i malpancisti. Per blindare la linea è possibile che il discorso in Aula, con la dichiarazione di sostegno alla fiducia, sia pronunciato da Alfonso Bonafede.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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