Whirlpool chiuderà lo stabilimento di Napoli e avvierà la procedura di licenziamento collettivo per i 327 dipendenti dal 15 luglio. L’azienda ha così interrotto le trattative al ministero dello sviluppo confermando «la possibilità di trasferimento presso la sede di Varese» e un incentivo all’esodo di 85mila euro. Immediata la mobilitazione nel sito napoletano. Una delegazione dei lavoratori ha incontrato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, dopo la sua visita al carcere di Santa Maria Capua Vetere. Il premier ha dichiarato che avrebbe cercato di effettuare una moral suasion «sulla multinazionale americana e ci ha assicurato che non appena rientrato a Roma avrebbe chiamato, ovviamente senza prometterci un risultato», ha detto Raffaele Apetino, segretario generale Fim-Cisl Campania. Fonti di Palazzo Chigi hanno fatto sapere che «il governo è impegnato a «tutelare i diritti dei lavoratori» e vuole costruire «alternative serie». Per i sindacati la revoca della procedura di licenziamento è il passaggio essenziale per riaprire una discussione. «Per noi la mobilitazione resta e faremo sentire la nostra voce», ha concluso Apetino.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNewsIl caso Whirpool: licenziamento per 327 dipendenti
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