Sì del vaccino ai più giovani anche da parte dell’agenzia italiana Aifa. La decisione arriva dopo il via libera dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) del 28 maggio scorso.
La Commissione Tecnico Scientifica (CTS) di Aifa ha dunque approvato l’estensione di indicazione di utilizzo del vaccino Comirnaty (BioNTech/Pfizer) per la fascia di età tra i 12 e i 15 anni, accogliendo pienamente il parere espresso dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA). Secondo la CTS, infatti, i dati disponibili dimostrano l’efficacia e la sicurezza del vaccino anche per i soggetti compresi in questa fascia di età. È quanto si legge in una nota dell’ Aifa al termine della riunione di oggi.
Le vaccinazioni ai ragazzi fra 12 e 15 anni, circa 2,5 milioni di persone, potrebbero iniziare già dal prossimo 3 giugno.
La Commissione europea inoltre ha firmato un nuovo contratto con Pfizer per avere 1,8 miliardi di dosi nel 2022 e 2023. Un numero di lotti sarano riservati a questa fascia d’età: 12-15 anni.
Vaccinare i giovani, e i giovanissimi in età scolare, è molto importante. Anche alla luce dell’incognita varianti. Il virus circola e i ragazzi sono spesso stati pazienti asintomatici. Le case farmaceutiche hanno già sperimentato il farmaco su migliaia di giovanissimi in tutto il mondo. E i risultati sono positivi.
I RISULTATI – L’indagine ha dimostrato anche che i cosiddetti “effetti avversi” sono stati di modesta portata anche nella fascia 12-15 anni e comunque sono stati sono stati simili a quelli nelle persone di età pari o superiore a 16 anni. In alcuni casi i 1.005 ragazzi vaccinati hanno percepito stanchezza, mal di testa, dolori muscolari e articolari, brividi e febbre. Tutte malesseri leggeri spariti in poche ore o al massimo in alcuni giorni.


























