L’affondo di Draghi agli psicologi 35enni, ma l’obbligo del vaccino per la categoria l’ha introdotto lui

0
773 Visite

“Con che coscienza la gente salta la lista sapendo che lascia esposto a rischio concreto di morte persone over 75 o persone fragili?”, queste le parole del presidente del consiglio Mario Draghi, durante la conferenza stampa di ieri. L’affondo di Draghi, dunque, è diretto ai “furbetti” del vaccino, cioè coloro che pur avendo meno urgenza rispetto ad altri soggetti fragili, che dovrebbero essere immunizzati in via prioritaria, hanno comunque ricevuto il siero anti Covid.

Il premier ha usato parole dure anche nei confronti della categoria degli psicologi, bacchettati perché hanno accettato di sottoporsi alla vaccinazione: “Smettetela di vaccinare chi ha meno di 60 anni, i giovani, i ragazzi, gli psicologi di 35 anni, queste platee di operatori sanitari che si allargano”. Draghi ha scaricato così la responsabilità sulle Regioni, ma ancora di più ha puntato il dito contro tali categorie di lavoratori.

In realtà questi professionisti non hanno fatto altro che rispettare quanto stabilito dal decreto Draghi. Infatti, il decreto legge 44 del 1 aprile ha appunto introdotto l’obbligo vaccinale per tutti i professionisti sanitari: l’obbligo è previsto per coloro che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, farmacie, parafarmacie e studi professionali. Gli unici casi per i quali è prevista una deroga sono quelli in cui sono accertati pericoli per la salute, “in relazione a specifiche condizioni cliniche” documentate e attestate medico di medicina generale.

Dunque anche gli psicologi che intendono svolgere le prestazioni lavorative, sia da dipendenti sia da partite Iva, devono sottoporsi alla vaccinazione. Gli ordini professionali regionali hanno quindi trasmesso alle Regioni di riferimento i dati anagrafici di tutti i loro iscritti, a prescindere da una loro precedente adesione al piano vaccinale. Un’operazione preliminare, per facilitare poi controlli a tappeto da parte della Regione.

Nei casi in cui un professionista si sottragga all’obbligo vaccinale la Asl determina la sospensione dell’esercizio della professione.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti

ads03