Governo Draghi, l’assemblea congiunta in casa 5 Stelle. Grillo vuole frenare il fronte del no

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Si dovrebbe tenere oggi l’assemblea congiunta di deputati e senatori, in vista del voto di fiducia di mercoledì. Un’assemblea -al momento non ancora convocata- che si preannuncia drammatica, tanto che i beninformati dicono all’Adnkronos che è “attesa una mossa di Grillo nelle prossime ore” per frenare il fronte del no.

Quanto all’ipotesi di rendere possibile l’astensione -un’opzione profilata ieri anche da Davide Casaleggio che con le sue parole ha suscitato l’irritazione dell’ala governista per la presunta “ingerenza”- i vertici grillini escludono che sia una strada percorribile. “La base ha deciso per il sì, tutte le altre opzioni non esistono”, dice una fonte di primo piano. Così come sembra esclusa categoricamente l’ipotesi di ripetere il voto su Rousseau: i termini per indire una nuova votazione, stando allo Statuto, scadono domani. Ma domani la piattaforma grillina sarà impegnata su un’altra votazione, quella per modificare lo statuto e dotare il Movimento di un organo collegiale di 5 membri che andrà a sostituirsi al capo politico.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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