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Il deputato Giuseppe D’Ambrosio ha scelto di seguire la strada tracciata da Alessandro Di Battista, lasciando il gruppo grillino alla Camera e passando al gruppo Misto. Già negli scorsi giorni aveva annunciato la decisione di votare no sulla piattaforma Rousseau all’ingresso nel governo di “alto profilo” formato da Mario Draghi: ora, nel giorno del giuramento, è arrivata l’ufficialità dell’addio, che anticipa il terremoto interno al Movimento, dove c’è una fronda che non è disposta ad accettare l’esito della votazione su Rousseau, chiedendo addirittura che venga ripetuta a causa di un quesito ritenuto “truffaldino”.
Una nuova grana per Beppe Grillo, che sembrava essere riuscito a tenere uniti i 5 Stelle grazie al ministero di Transizione ecologica, che però si è rivelato non propriamente corrispondente alle loro intenzioni. E quindi sta tornando in auge l’ipotesi di una scissione in governisti, ben rappresentati da Luigi Di Maio che ha ottenuto la conferma agli Esteri, e non governisti, che farebbero riferimento a Barbara Lezzi dentro al Parlamento e a Di Battista fuori. Il confronto tra i senatori grillini andrà avanti a lungo questa sera, intanto alla Camera già è arrivata la prima defezione, appunto quella di D’Ambrosio.

























