Scuole, il flop dello screening: solo 24mila test su 1,2 milioni

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Dopo la riunione dell’Unità di crisi regionale sulla scuola è arrivata la conferma sulla proroga della DAD fino al 7 dicembre. Sulla base della situazione epidemiologica rilevata e lo stato degli screening eseguiti finora su studenti, familiari e docenti delle classi dalla seconda alla quinta della primaria e delle prime della secondaria di primo grado, è stato deciso di continuare con la Didattica a distanza per queste classi fino al 7 dicembre. Il basso numero degli screening (24mila su una platea di circa 1,2 milioni di persone tra alunni, docenti, personale amministrativo e familiari) è stato l’ago della bilancia, poiché sebbene fossero su base volontaria, avrebbero mostrato attenzione e cautela per un rientro in classe tanto atteso, come avvenuto per la fascia dell’infanzia e della prima classe primaria, per i quali è confermata la didattica in presenza. Intanto, il 3 dicembre scade il Dpcm e Conte sta ultimando quello nuovo, che conterrà anche le modalità di contatti durante le festività natalizie, ma trapela che sarà sempre all’insegna della prudenza e della cautela. L’ipotesi di riaprire il 9 dicembre si è scontrata con la posizione perentoria di alcuni governatori tra cui quello del Veneto, Luca Zaia, e quello della Campania, Vincenzo De Luca. E sebbene la decisione non sia stata ancora presa, dall’ultimo vertice di venerdì sera è emersa la convinzione di far rientrare gli studenti di ogni ordine e grado in classe dal 7 gennaio.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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