Marano, caso Galeota: cinque consiglieri Pd firmano un documento. “Il sindaco si è assunto precisi impegni”. Intanto però il progetto per la scuola è stato stralciato

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Cinque consiglieri del Pd, Coppola, Savanelli, Accongiagioco, Paragliola e Nastro, tornano sulla questione Galeota, la struttura abusiva che sarebbe dovuta diventare una scuola così come annunciato mesi fa dai democratici e dalla giunta Visconti. Il progetto è stato però stralciato poco prima del voto sul bilancio e l’approvazione del piano triennale per le opere pubbliche. Tale stralcio ha generato una crisi interna al partito, con il segretario di circolo Sorrentino e la consigliera Santopaolo (che non si presentò in aula il giorno in cui si votò il bilancio) che hanno duramente criticato la scelta dell’amministrazione. La vicenda ha inoltre indotto l’assessore al Bilancio e al Galeota, Davide Di Luccio, a rassegnare le proprie dimissioni.

Nel documento a firma dei consiglieri – che ci è stato inviato per vie indirette – i cinque fanno una sorta di cronistoria (dimenticando tuttavia qualche importante passaggio) del caso Galeota, ribadendo quanto il Pd sia stato e sia interessato affinché nel Galeota venga alla luce una scuola o comunque un altro bene con finalità sociale. Una ricostruzione che, in pratica, si riassume nel seguente modo: “il sindaco si è preso l’impegno di apportare una variazione al piano triennale per le opere pubbliche, previa però verifica della fattibilità di utilizzo dei fondi Pics (fondi regionali)”. Per i cinque firmatari del documento, Visconti si sarebbe preso l’impegno nel corso di una riunione interna al partito. I 5 avrebbero poi votato il bilancio solo per senso di responsabilità verso la città e faranno di tutto affinché l’amministrazione rispetti gli impegni assunti con il partito. Questo, in sostanza, il contenuto del documento inviatoci.

Le nostre considerazioni a margine.

  1. Gli articoli sul caso Galeota, almeno quelli di Terranostranews, mettono in evidenza due fatti e non interpretazioni astruse: il progetto per ora è stato accantonato e non si sa se e quando sarà riproposto e in quali modalità; la crisi interna al Pd esiste eccome e ciò è confermato dalle dimissioni di Di Luccio e dalla mancata partecipazione in aula della Santopaolo. E’ corroborato, il tutto, dalle dichiarazioni di Sorrentino, il segretario, che ha criticato la decisione di stralciare il progetto e informato dei fatti il segretario provinciale Sarracino.
  2. I cinque consiglieri dimenticano o non comprendono che in un momento particolare come questo, con una commissione d’accesso agli atti in municipio che potrebbe proporre lo scioglimento del Comune per mafia, la revoca di un progetto come quello del Galeota (bene realizzato da un palazzinaro ritenuto contiguo ai Polverino) è un segnale politico pessimo per la città e per le istituzioni (il Comune) chiamate a gestirla.
  3. Vedremo cosa ci riserverà il futuro: se la scuola si farà oppure meno e se sarà avviato l’iter per gli sgomberi. Ciò che stupisce però è che consiglieri di comprovata esperienza, quali Coppola e Paragliola, parlino ancora di senso di responsabilità verso la città, senza capire o percepire cosa stia realmente accadendo intorno a loro e al Comune. A buoni intenditori, insomma, poche parole.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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