Voto di scambio alle regionali del 2015, sono inutilizzabili le intercettazioni confluite nel filone processuale che vede imputati Luigi Cesaro, parlamentare forzista, i fratelli Aniello e Raffaele, l’ex sindaco di Marano Angelo Liccardo, ex consiglieri, assessori e dipendenti del municipio maranese. L’accusa per tutti è di voto di scambio in relazione alle elezioni regionali che si tennero nel 2015. Secondo la pubblica accusa, in trenta avrebbero favorito l’ascesa elettorale di Armando Cesaro, figlio di Luigi ed ex consigliere regionale forzista. A decidere per l’inutilizzabilità delle intercettazioni è stato ieri il giudice monocratico Nigro del tribunale Napoli nord. Intercettazioni ritenute inutilizzabili alla luce di una sentenza del 2019 della Corte di Cassazione (Sezioni Unite). La prossima udienza è fissata a gennaio. Il materiale frutto di intercettazione è contenuto negli atti dell’inchiesta sull’area industriale (Pip) di Marano.
Marano, processo voto di scambio regionali 2015: inutilizzabili le intercettazioni a carico di Cesaro e di numerosi imputati
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