Il corpo di un’anziana ricoperta da formiche divenne virale in poche ore e suscitò, nel 2017, un’ondata di indignazione generale. L’ospedale San Paolo fu travolto dallo scandalo. A poco più di tre anni da quell’episodio, l’inchiesta avviata dalla Procura arriva a una svolta: 17 inviti a comparire sono stati notificati dai carabinieri ad altrettante persone, tra cui cinque direttori sanitari che si sono succeduti nel corso degli anni alla guida dell’ospedale di Fuorigrotta. Partiti dalla vicenda delle formiche, come riporta il Corriere del Mezzogiorno, gli inquirenti hanno ricostruito le dinamiche relative alla pulizia nei reparti e ai controlli sulla loro efficienza. E proprio su questo punto sarebbero emerse diverse opacità: per esempio controlli fittizi sull’accuratezza della pulizia e false attestazioni che il lavoro fosse svolto in maniera corretta.
Formiche in corsia all’ospedale San Paolo, 17 avvisi di garanzia: l’indagine è del pm Di Mauro
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Tra le persone che nei prossimi giorni dovrebbero presentarsi davanti al pm Maria Di Mauro, che indaga anche su altri filoni della sanità campana (vedi vicenda ospedali Covid), ci sono il direttore sanitario dell’epoca, Vito Rago, quello attuale, Maurizio D’Amora, e altri tre medici che hanno ricoperto quell’incarico: Michele Ferrara, Nunzio Quinto e Antonio De Martino; tutti sono ora alla guida di altri importanti ospedali della provincia. Nei loro confronti gli inquirenti ipotizzano i reati di falso e omissione in atti di ufficio; il falso è contestato anche a nove coordinatori infermieristici dell’Asl Na 1 i quali attestavano fittiziamente che la pulizia dei reparti avveniva in modo corretto.



























