Al Comune di Marano (ormai) si cerca tutto attraverso il Me.Pa. La Stazione Appaltante “fatta fuori” pian pianino. L’ultimo caso: il Dec per l’igiene urbana

0
Condividi
5.582 Visite

La Stazione Unica Appaltante, scelta dai commissari qualche anno fa, ormai non la si utilizza più per nulla. Per qualsiasi bando o avviso pubblico, per individuare questo o quel progettista o azienda, il Comune di Marano (per gli affidamenti entro certi importi) sceglie sistematicamente il Me.pa., mercato elettronico per le pubbliche amministrazioni. Per accorciare i tempi, come si affrettano a ribadire i tecnici e politicanti locali, ma anche per altre ragioni decisamente meno nobili.

Il Me.Pa. non offre certo le garanzie (in termini di trasparenza) della Stazione Unica Appaltante presso il Provveditorato delle Opere Pubbliche di Campania e Molise, ma offre il vantaggio di fare molto, molto in fretta. Anche il Dec, direttore per l’esecuzione del contratto per il servizio di igiene urbana del comune, sarà individuato attraverso il Me.Pa. Il Comune, attraverso la dirigente Mucerino e l’istruttrice del procedimento Passaretti, ha già confezionato gli atti propedeutici. Si va sul Me.Pa., molto caro anche all’ingegnere-“ammiraglio” Giovanni Napoli, per cercare una professionalità esterna alla modica cifra di 64-65 mila euro per due anni, che diventano più di 80 mila se si aggiungono le spese per Iva e Cassa.

Di questo professionista che dovrà arrivare a dar manforte all’ufficio igiene urbana se ne parla da tempo. Qualche consigliere ha più volte sponsorizzato qualche nome, nomi di professionisti del settore già passati per Marano o comunque amico di qualche amico. Vedremo chi arriverà, siamo davvero curiosi di capire.

  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti