I leader dell’Unione europea hanno dato il semaforo verde per acclamazione e con un lungo applauso finale al testo che ha concluso un vertice che sembrava destinato al fallimento con lo scontro tra Italia e Paesi Bassi a fare da sfonda alla sfida tra potenze interna all’Unione europea.

Il piano straordinario da 750 miliardi vede dunque la luce dopo mesi di trattative estenuanti. E il risultato è il frutto di una mediazione tra frugali e mediterranei, in cui l’Olanda ha ottenuto, grazie anche ai suoi veti e ricatti, il massimo che avrebbe potuto ottenere. Le sovvenzioni del Recovery scendono a 390 miliardi i prestiti salgono a 360. I frugali volevano scendere sotto la soglia psicologica dei 400 miliardi di fondi e Macron, sul filo di lana, ha ceduto alle richieste.
Secondo quanto riportato dalle fonti interne dal governo italiano citate da La Stampa, il governo sembra essere certo di ottenere 81,4 miliardi di sovvenzioni. Perché non sarebbero toccate le quote di “grants” né quelle dei fondi per le regioni più colpite dalla pandemia. Crescerebbe invece, e di molto, la quota dei prestiti che l’Italia sarà costretta a prendere: da 91 a 127 miliardi.



























