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Ha denunciato il furto e poi ha raccontato tutto ai media. Il racconto è di Francesca, figlia di Filomena, deceduta nei giorni scorsi al Cardartelli.
“Hanno rubato la fede nuziale di mia mamma. In 50 anni di matrimonio non se l’era mai tolta – spiega Francesca, figlia di Filomena, residente a Melito, morta pochi giorni fa al Cardarelli dopo esser stata colpita da un improvviso malore. “ll 2 luglio mia madre è stata colpita da un malore è caduta e ha perso i sensi. Dopo un po’ è arrivato il personale del 118 che ha deciso di trasportare mia mamma in ospedale. Si sospettava avesse avuto un ictus. Mamma si trovava in pigiama e aveva al dito la fede nuziale in oro bianco. Un anello e tre cuoricini, ovvero i suoi amori: io, mio fratello e papà. In 50 anni di matrimonio non se l’era mai tolta: diceva che era una parte intima di sé”.
Francesca prosegue: “Ho seguito personalmente l’ambulanza con mamma all’interno, anche se dopo che è partita non l’ho vista più fino al giorno del suo decesso avvenuto il 9 luglio. I medici al telefono ci davano notizie. Mi sono presentata in ospedale il 6 per richiedere la fede, per averla con me, visto che mamma era in fin di vita e mi sono resa conto che era stata vititma di un furto. Insieme alla Direzione Sanitaria abbiamo indagato e percorso il cammino senza ritorno che mamma ha fatto: 118, codice rosso, neuroradiologia e medicina d’urgenza. Ma nulla, non abbiamo trovato nulla. Mi sono sentita cosi piccola e vuota – conclude Francesca – incredula al pensiero che qualcuno, mentre altri le prestavano soccorso, l’avessero privata dei suoi ricordi e dei suoi più preziosi legami. Nessuno mi riporterà indietro mia madre, nessuno mi consegnerà il suo anello, ma non potevo non denunciare l’accaduto nella speranza che non accada più ad altre persone”.
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© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per:
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