169 Visite
Maxi operazione dei Carabinieri del NOE tra le province di Napoli e Caserta contro un presunto sistema organizzato di traffico illecito di rifiuti. Su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, i militari hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di due persone, mentre risultano complessivamente nove gli indagati per reati che vanno dall’associazione a delinquere al traffico illecito di rifiuti, fino al riciclaggio.
Secondo quanto emerso dalle indagini, coordinate dalla DDA e avviate nell’aprile 2023, sarebbero state smaltite illegalmente circa 25mila tonnellate di rifiuti speciali, prevalentemente fanghi di depurazione e materiali derivanti da demolizioni. Al centro dell’inchiesta un’azienda con sede a Castel Volturno che avrebbe falsificato documenti di trasporto per occultare la reale natura dei rifiuti.
Gli sversamenti illeciti sarebbero avvenuti in terreni agricoli di Capua, Mondragone e Castel Volturno, oltre che in due laghetti naturali trasformati, secondo gli investigatori, in vere e proprie discariche abusive. Parte dei fanghi proverrebbe dalle industrie conserviere dell’agro nocerino-sarnese.
Nel mirino degli inquirenti anche un enorme cantiere industriale in località Boscofangone, nel comune di Nola, dove i rifiuti sarebbero stati mescolati con terreno vegetale e abbancati illegalmente. L’area, estesa per oltre 83mila metri quadrati, è stata sequestrata.
L’inchiesta ha inoltre fatto emergere presunti collegamenti storici con il clan dei Casalesi, in particolare con il gruppo Bidognetti, grazie anche alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia. Tra gli episodi citati nelle indagini figurerebbero anche lavori di smaltimento legati all’ampliamento della clinica Pineta Grande Hospital e alla sistemazione dei lidi balneari del litorale domizio.
Il profitto illecito contestato ammonterebbe a circa 1,6 milioni di euro. Disposti sequestri di aziende, terreni, fabbricati e automezzi. Gli indagati restano presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.

