Marano, due anni di bugie, promesse non mantenute e strani casi. Il Comune è ormai sotto i riflettori di tutti

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Quasi due anni di numerose bugie, promesse non mantenute, scarsa attenzione su ciò che accade negli uffici comunali (oggi abbiamo scritto a tal proposito un articolo su affidamenti di incarichi quanto meno inopportuni). Marano è sotto i riflettori e i dossier sul Comune viaggiano ormai nelle alte sfere.

La Procura è sul pezzo da un anno e mezzo; la prefettura idem, la commissione nazionale antimafia, i carabinieri di Castello di Cisterna e del comando provinciale e crediamo e speriamo anche quelli di Marano.

Ci sono decine di casi che lasciano di stucco: la gestione degli affidamenti degli incarichi, lo scandalo del Giudice di Pace, i fondi (sei milioni) persi e mai recuperati, le bugie sui compensi elettorali del 2018 (la colpa fu di un funzionario di un settore che non fece la determina e di un segretario generale e dirigente di area economica confermato da Visconti), l’inquietante storia di parentele inquietanti, le concessioni edilizie, l’igiene urbana e tanto altro. Ancora oggi il Comune spende soldi (e che soldi) per la pulizia di un mercato chiuso da un anno e mezzo, ancor oggi vengono nominati nelle commissioni a supporto dell’ente soggetti a dir poco border line. C’è di tutto e di più e noi lo scriviamo da almeno due anni.

Quelli che verranno dopo e che scriveranno a cose fatte, non sono altro che cialtroni: del web e della politica.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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