L’angolo del commercialista. Ristrutturazioni ed ecobonus, il cumulo è possibile

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Nel caso in cui si dovesse fruire dell’ecobonus con sconto in fattura, si può nello stesso anno, o in quello successivo, fruire anche del bonus ristrutturazioni con detrazione in 10 anni

Tenendo distinti la fatturazione e i pagamenti con bonifico bancario o postale è possibile il cumulo, anche nello stesso anno o in anni diversi, tra la detrazione per interventi di risparmio energetico, anche sotto forma di sconto, e la detrazione del 50% per ristrutturazione da recuperare in 10 anni come detrazione in sede di dichiarazione dei redditi.

L’articolo 10 del decreto legge Crescita (Dl 34/2019, convertito nella legge 58/2019) inserisce la possibilità, sia per i lavori di risparmio energetico sia per quelli di messa in sicurezza sismica, che danno diritto rispettivamente all’ecobonus e al Sismabonus, di fruire, in alternativa alla detrazione e alla cessione del credito, di uno sconto corrispondente all’importo detraibile anticipato dall’impresa esecutrice dei lavori.

Lo sconto viene rimborsato all’impresa sotto forma di credito di imposta e recuperato mediante compensazione (tramite F24) in 5 quote annuali di pari importo. Dal 1° gennaio 2020, tale possibilità di fruizione dei bonus fiscali, in alternativa alla detrazione diretta, ovvero della cessione del credito, resta in vigore per i soli lavori di risparmio energetico di importo pari o superiore a 200.000 euro effettuati sulle parti comuni di edifici condominiali (articolo 1, comma 175, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, di Bilancio per il 2020). In merito, si conferma che è possibile il cumulo tra la detrazione del 65%, anche sotto forma di sconto, per le spese di riqualificazione energetica.

Dott. Michele Napolano

 

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