Indagini sul Comune di Marano: la Dda di Napoli ha acquisito nuovi atti. Presto sarà la magistratura a dare la spallata alla giunta Visconti e non solo

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E’ da circa un anno che scriviamo, in solitudine rispetto al contesto pseudo giornalistico territoriale che si occupa e preoccupa solo di inciuci e scemenze varie, sulle indagini che sta portando avanti la Direzione distrettuale antimafia di Napoli, in collaborazione con i carabinieri di Castello di Cisterna. Indagini sul Comune partite nella primavera di un anno fa e culminate con l’acquisizione, presso l’ufficio tecnico comunale, di numerosi atti: permessi di costruire, Scie commerciali, fascicoli sulle lottizzazioni edilizie e atti legati al servizio di igiene urbana.

L’ultima acquisizione (si tratterebbe delle pratiche relative a un capannone) è avvenuta nella mattinata di ieri. I carabinieri si sono presentati di buon’ora presso gli uffici di via Nuvoletta e hanno acquisito il dovuto.

Gli inquirenti non si sbilanciano. Le bocche sono cucite, ma è facile ritenere che si tratti di un’operazione importante, a largo raggio, che si pone l’obiettivo di fare luce su un arco temporale abbastanza ampio. L’indagini, molto presto, scaturiranno in qualcosa.

Sarà dunque la magistratura – come abbiamo più volte scritto negli ultimi mesi – a dare la spallata all’amministrazione Visconti (pessima sotto tutti gli aspetti) e a mettere la parola fine su vecchie vicende amministrative (Garden House, Il Grifone, Galeota, ampliamento cimitero, Palazzo Merolla o chissà cos’altro?) che qualche inquirente, in passato, non aveva mai vagliato o non valutato con la dovuta attenzione. Cose di cui, negli ultimi anni, ha scritto un solo giornale: Terranostranews.

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