Onoranze funebri Gennaro Tammaro, una storia che nasce nel 1952

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Una storia che nasce nel 1952 e che unisce con un sottile filo rosso tre generazioni di professionisti. Un’azienda familiare votata all’innovazione, capace di guardare oltre i propri confini per offrire un servizio nel momento più difficile della vita di una persona. Parliamo della “Onoranze Funebri Gennaro Tammaro”, leader a Napoli e in Campania per il settore dei servizi cimiteriali.
Siamo nell’immediato Dopoguerra, l’Italia dopo essersi leccata le ferite si appresta a risalire lentamente la china. Il boom si respira nell’aria e a Napoli le colline del Vomero iniziano a riempirsi di palazzi. A metà tra cielo e mare, sulla strada che portava giù Napoli, Gennaro Tammaro apre l’omonima ditta destinata a entrare nella storia di questa città, dove scaramanzia e creatività sono sempre andate di pari passo.
In pochi anni, Tammaro se la giocava alla pari con gli altri grandi player della scena, “rivoluzionando” il concetto di pompa funebre mettendo e applicando tutto il concetto di impresa: qualità, cortesia, ritorno sul territorio, occupazione. Senza mai tradire l’idea di impresa familiare, eredità che ha lasciato a suo figlio Salvatore.
Oggi, 2020, le redini dell’azienda sono passate, a vario titolo, ai tre nipoti di Gennaro Tammaro che, pur guardando alla storia dell’azienda, non hanno mai smesso di vivere la ditta come la intendeva il nonno. Ciò vuol dire che anche la morte va affrontata facendo impresa, e non si può fare impresa senza contestualizzarla nell’epoca storica che viviamo. Abbattendo i tabù, ma non dissacrando.
Cosa vuol dire fare impresa oggi? Vuol dire formazione, professionalità, rispetto delle leggi e delle regole ma anche affrontare il cambiamento e i grandi temi e le sfide del mondo con sensibilità. Ed è in questo che ancora oggi Tammaro si distingue ed è precursore. Senza aver “paura della morte” i leader dell’azienda hanno intercettato il cambiamento necessario anche in un settore che poco si presta a mettersi in discussione. Sono stati i primi a Napoli a importare l’Urna green, che trasforma i resti del caro estinto in un albero. Ha promosso una serie di prodotti per ridurre l’impatto ambientale del rito funerario come l’urna di sabbia per disperdere le ceneri a mare con impatto zero sull’ecosistema e sulla fauna marina. Ma ha saputo anche avere il coraggio di ridiscutere il concetto stesso di morte, blindato a usanze antiche, per permettere a chi volesse di ridiscutere il senso di memoria stessa, di ricordo del caro. Sui giornali partenopei e campani in questi anni avrete sentito parlare di urne-quadro da appendere al muro ad esempio, per dire l’ultima in ordine di tempo importata sul territorio dalla virtuosa azienda.
Fare impresa vuol dire anche guardare alla cronaca, al malaffare che ogni tanto come un rigurgito riemerge da una terra dove il racket del caro estinto ha scritto pagine indegne. E quindi ecco che contro le cremazioni fasulle Tammaro ha brevettato un sistema di cremazione certificata. È noto inoltre l’impegno di Gennaro Tammaro “junior” come delegato di EFI (Eccellenza Funeraria Italiana, sindacato di categoria italiano) in Campania, che si propone come interlocutore istituzionale e occhio vigile sulla realtà cittadina. Più volte le sue battaglie, espresse con forza e con investimenti importanti in comunicazione, hanno permesso di arginare fenomeno “discutibili” di gestione del comparto cimiteriale a Napoli e in provincia. La professionalità, la formazione continua a cui è sottoposto il personale, un parco mezzi all’avanguardia e il concetto di impresa-famiglia rendono ancora oggi Tammaro capofila dell’intero settore dei servizi cimiteriali campani e esempio in tutta Italia. Oggi come nel 1952.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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