Il Napoli risponde alla Juve. Vittoria pazza e sofferta a Firenze

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Pronti via e la Fiorentina è subito avanti: dopo un lunghissimo consulto al Var, l’arbitro fischia rigore alla Viola per un tocco di mani di Zielinski in area. Decisione contestatissima dagli azzurri: dal dischetto Pulgar è implacabile e spiazza Meret.

Il Napoli soffre le volate di Chiesa e compagni sulle ali dell’entusiasmo ma quasi pareggia al quarto d’ora quando Fabian manca il controllo a tu per tu con Dragowski sul clamoroso errore in disimpegno di Pulgar. Ci prova anche Koulibaly, alla mezz’ora, ma sul suo destro a colpo sicuro Pulgar s’immola e devia in corner.

Pur senza accelerare, prigioniero dei ritmi bassi, il Napoli trova il pari al 38’ con un gran gol di Mertens, che sorprende Dragowski con la solita velenosa conclusione da fuori area. Subito dopo, su cross di Callejon dalla destra, lo stesso Mertens cade in area dopo un contatto con  Castrovilli e guadagna un calcio di rigore molto dubbio. Sul dischetto va Insigne ed è 2-1 azzurro.

Al riposo in vantaggio, il Napoli viene colpito ancora una volta a freddo all’alba del secondo tempo. Su calcio d’angolo dalla destra, Milenkovic salta più in alto di Koulibaly e buca Meret di testa: 2-2 e tutto da rifare. Il pari viola, però, resiste solo quattro minuti, perché se la difesa sbanda, l’attacco azzurro è letale: al 56’ così è Callejon a pescare il jolly con un destro chirurgico di prima intenzione dai sedici metri.

Colpito al cuore, Montella si affida al vecchio Boateng, a cui bastano 60 secondi per impegnare Meret con un gran tiro da lontanissimo. Il match si accende: Dragowski vola sulla botta di Insigne e Sottil sfreccia nell’area azzurra e fa venire i brividi ad Ancelotti. Poi, al secondo tentativo, Boateng pareggia: colpo di biliardo dal limite dell’area e pallone che bacia il palo e finisce in rete.

Tutto finito? Macché, due giri di lancette e il Napoli torna in vantaggio. L’azione è bellissima, di scuola Sarri: Callejon strappa sulla destra, palla bassa al centro e colpo vincente di Insigne.

In una partita pazza, Ancelotti prova a mettere ordine inserendo Elmas in mezzo al campo e Ghoulam in difesa. Montella, invece, getta nella mischia Ribery, salutato dall’ovazione del Franchi. Proprio il campione francese è protagonista dell’ultimo episodio del match, un contatto con Hysaj in pieno recupero: l’arbitro parla con il Var, non è rigore. E fa festa solo il Napoli.

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