Corruzione aggravata dal metodo mafioso: è questa l’accusa formulata dai magistrati della Dda di Napoli nei confronti di un carabiniere in servizio presso la caserma di via Nuvoletta. Il militare dell’Arma, che opera a Marano da molti anni, è destinatario di un avviso di conclusioni indagini. Il brigadiere, secondo le ipotesi investigative, avrebbe in qualche modo favorito esponenti di punta del clan Polverino.
I fatti risalirebbero ad alcuni anni fa, al periodo tra il 2010 e il 2011. L’indagato ha venti giorni per presentare eventuali memorie difensive, per chiedere un supplemento di indagini o per essere ascoltato dal magistrato inquirente. La palla, dopo l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm, passerà nelle mani di un giudice per le udienze preliminari, che potrà propendere per l’archiviazione delle accuse o disporre il rinvio a giudizio. Le indagini sul militare dell’Arma traggono spunto da serie di intercettazioni ambientali eseguite dagli stessi carabinieri.


























